Quella di mercoledì 8 luglio è stata una delle sedute del Consiglio Comunale più importanti degli ultimi anni per il futuro di Bastia Umbra.
L’aula era chiamata ad approvare atti fondamentali, attesi dalla città da decenni e non più rinviabili: la convenzione tra Comune di Bastia Umbra, Regione Umbria e RFI che permette di compiere un ulteriore decisivo passo verso la soppressione del passaggio a livello di Via Firenze e la realizzazione del sottopasso ferroviario, una delle opere più importanti e strategiche della storia della nostra città; la delibera che risolve definitivamente una vicenda aperta da oltre settant’anni, regolarizzando la situazione del campanile di Ospedalicchio e restituendo certezza giuridica a un bene simbolo della sua comunità; l’approvazione del Piano per l’Abbattimento delle Barriere Architettoniche; l’assestamento di bilancio; l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per la realizzazione della rotonda di Via Hochberg.
Pratiche che i cittadini aspettavano da tantissimo tempo. Atti concreti, necessari e non più rinviabili, che un’amministrazione responsabile aveva il dovere di portare a compimento.
Di fronte a questo appuntamento con la storia della città, l’opposizione di centrodestra, già fortemente assente e rappresentata solamente dal Consigliere Provvidenza, ha scelto di abbandonare completamente l’aula, lasciando alla sola maggioranza la responsabilità di approvare provvedimenti destinati a segnare il futuro di Bastia Umbra.
Il Consigliere Provvidenza ha infatti lasciato inspiegabilmente l’aula, lasciando vuoti i banchi dell’opposizione, motivando la scelta con una presunta non condivisione dell’organizzazione del Consiglio Comunale. Una motivazione che riteniamo del tutto infondata, dal momento che il Presidente del Consiglio ha proceduto a tutte le convocazioni nei tempi previsti e che anche la conferenza dei capigruppo era stata convocata e svolta con largo anticipo.
Non solo. Qualora i consiglieri assenti avessero realmente voluto partecipare ai lavori, avrebbero potuto richiedere il collegamento da remoto, possibilità prevista e praticabile. Ma nessuna richiesta in tal senso è mai pervenuta.
Una scelta che riteniamo profondamente irrispettosa nei confronti dei cittadini.
Chi viene eletto per rappresentare la comunità ha il dovere di partecipare alle sedute del Consiglio, confrontarsi, votare, assumersi la responsabilità delle proprie posizioni. Disertare l’aula proprio nel momento in cui vengono approvati atti così rilevanti significa sottrarsi al ruolo che i cittadini hanno affidato ai consiglieri comunali.
Siamo convinti che l’opposizione preferisca sempre più spesso il teatro della polemica alla serietà del lavoro istituzionale, rinunciando al confronto democratico proprio quando sarebbe più necessario.
Noi continueremo invece a fare ciò che i cittadini ci hanno chiesto: governare, assumendoci la responsabilità delle decisioni e portando avanti gli impegni presi.
La seduta di questa sera rappresenta un altro tassello fondamentale nel percorso di cambiamento della città. In particolare, l’approvazione della convenzione per il sottopasso di Via Firenze avvicina concretamente Bastia Umbra alla realizzazione di un’infrastruttura attesa da generazioni, destinata a migliorare sicurezza, mobilità e qualità della vita.
La storia della città si costruisce con il lavoro, con la presenza e con il coraggio di assumersi delle responsabilità. Non con le sedie vuote.
08/07/2026





