La chirurgia robotica nasce negli Stati Uniti nel 1985 (con la strumentazione PUMA 560 per le biopsie celebrarli di “alta precisione”) e, come delineato da recenti rapporti scientifici, si riscontrano “ampi margini di sviluppo” nel breve-medio periodo.
Tali tecniche chirurgiche sono molto apprezzate, sia dagli operatori (per l’80% dei casi) che dai pazienti (nel 95% dei casi), presentando numerosi vantaggi anche se si riscontrano (ancora) “costi elevati” e formazione “non strutturata”.
Claudio Ricci (in una mozione propositiva in itinere di presentazione in Consiglio Regionale) sollecita la Giunta Regionale a prevedere, nel nuovo PSR Piano Sanitario Regionale (in itinere di definizione nel 2017), uno specifico approfondimento “applicativo” sulla robotica in medicina e, in particolare, sullo sviluppo in Umbria della “chirurgia robotica” (anche come elemento attrattivo per la “mobilità attiva”: pazienti provenienti da altre regioni).
Inoltre si sollecita, nel quadro convenzionale con l’Università degli Studi di Perugia, l’implementazione della materia negli specifici piani di studio universitari attivando un progetto di “formazione” per operatori, a livello nazionale e internazionale, svolto Umbria (di raccordo con il Governo e il Ministero della Salute).
Si auspica, infine, la programmazione in Umbria di un “convegno internazionale” (nel 2018), sul tema della robotica nella sanità, prodomico al PSR e all’attivazione degli specifici corsi di formazione.
Perugia, 13 gennaio 2017
Claudio Ricci


