Perugia, 17 febbraio 2018 – Accanimento terapeutico, rifiuto delle cure, responsabilità medica, effettivo rispetto delle disposizioni fissate dal paziente, zone d’incertezza legislativa. Di questo si parlerà sabato 24 febbraio alle ore 08,00 presso la sede dell’Ordine dei Medici di Perugia dove si terrà un Convegno di rilievo nazionale sul tema del fine vita e del testamento biologico. Il Convegno, che affronta un tema di grande interesse ed attualità, stante la recente approvazione della legge sul biotestamento, è stato organizzato dal dr. Giuseppe Giordano della CISL Medici e dal dr. Manuel Monti, vicepresidente nazionale della SIMEDET e vedrà relatori quali l’avv. Luca Benci (giurista), il dr. Michele Gallucci direttore Scuola Italiana di Cure Palliative, il presidente dell’Ordine dei Medici di Perugia dr. Graziano Conti e il dr. Davide Lazzari, presidente dell’Ordine degli Psicologi di Perugia oltre alla prof.ssa Assuntina Morresi, membro del Comitato Nazionale di Bioetica.
Interverranno per i saluti Fernando Capuano, Presidente SIMEDET, Biagio Papotto, Segretario Nazionale Cisl Medici, Giuseppe Donzelli, Presidente dell’Ordine dei Medici di Terni, Andrea Romizi, Sindaco di Perugia e Luca Barberini, Assessore Regionale alla Sanità della Regione Umbria.
Obiettivo del convegno è quindi promuovere la discussione sul difficile tema del fine vita, argomento finora spesso evitato tra i professionisti della salute, le parti sociali, gli Ordini professionali e le Associazioni in ambito sanitario e sociale, ma anche tra la cittadinanza. Nella prima parte del convegno il giurista dr. Luca Benci parlerà della legge n. 219, appena approvata, che introduce le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) mentre il Presidente dell’Ordine di Perugia, dr. Graziano Conti, terrà una relazione riguardo l’autonomia del medico ed il rispetto del codice deontologico nell’applicazione della legge.
Disposizioni anticipate di trattamento: volontà individuali per trattamenti sanitari futuri
La medicina palliativa, le Disposizioni anticipate di trattamento (testamento biologico) e gli aspetti etici di fine vita saranno al centro invece della Tavola Rotonda in cui saranno presenti il dr. Michele Gallucci, medico e direttore della Scuola Italiana della medicina palliativa, il prof. Massimo Faggioni Prof. di Teologia Morale Sistematica, Pontificio Collegio S. Antonio di Roma, il dr. David Lazzari Presidente Ordine degli Psicologi dell’Umbria, la prof.ssa Assuntina Morresi membro del Comitato Nazionale Bioetica, la prof.ssa Giulia Simi Consigliere dell’Associazione Luca Coscioni.
A causa di gravi malattie tante persone nell’ultima fase della loro vita non sono più in grado di decidere autonomamente a quali trattamenti vogliono ancora essere sottoposti”, da ciò l’appello del Comitato Scientifico del convegno di parlare e riflettere in anticipo sui propri desideri e compilare le proprie Disposizioni anticipate di trattamento.
Ciò consente di trattare i pazienti secondo i loro desideri, ma aiuta anche familiari e il personale sanitario nel difficile percorso verso decisioni terapeutiche condivise.
Il dr. Giuseppe Giordano, referente nazionale della Cisl Medici, ha affermato: “Il medico ha un ruolo fondamentale nella scelta di una pianificazione condivisa delle cure con il malato e con i famigliari, nel rispetto delle leggi, della deontologia e delle buone pratiche clinico-assistenziali. “
Il dr. Manuel Monti, vicepresidente della SIMEDET e responsabile del reparto di Medicina a ciclo Breve di Assisi ha affermato che: “Morire è anche un processo di apprendimento, non solo uno stato di incoscienza. Le nostre DAT devono essere personalizzate e questo lo possiamo fare solo con il nostro medico che è una figura chiave per le scelte future di fine vita di ognuno”.
Il dr. Igino Fusco Moffa, referente regionale SIMEDET Umbria, ha aggiunto: ” Il giudizio sulla legge è molto positivo. E’ una legge equilibrata, molto attesa dai cittadini, che porta l’Italia ad allinearsi agli altri Paesi europei dove molte scelte in questo senso sono già state fatte. Il primo punto qualificante è la definizione di consenso informato; il secondo è, a mio avviso, la possibilità che il medico possa declinare di applicare alcuni trattamenti contrari a un’etica professionale e rispettare, nel contempo, le volontà del paziente; il terzo riguarda l’alimentazione e l’idratazione artificiali, considerate nella legge come trattamenti sanitari. Inoltre, viene affrontato il tema della sedazione profonda fino ad arrivare al cuore della legge, le DAT. Queste definiscono la possibilità della persona di stilare le proprie disposizioni, di depositarle, di affidarsi ad un fiduciario e anche di poterle poi cambiare. Si tratta di una legge che non impone alcun obbligo alle persone, ma dà la possibilità a chi vuole farlo di predisporre le proprie volontà”.
Per le iscrizioni è possibile inviare un email alla segreteria scientifica: michele.belladonna@gmail.com
20/02/2018
Samanta Sforna


