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Le elezioni amministrative del 25 maggio, pur nella differenza tra le città dell’Um

Le elezioni amministrative del 25 maggio, pur nella differenza tra le città dell’Umbria, delineano nel complesso una rilevante novità: all’alleanza tra Pd e forze della sinistra che ha caratterizzato gli ultimi venti anni subentra, con qualche eccezione, un sistema incentrato sul Partito Democratico, che raccoglie intorno a se alleati di diverso orientamento e fa da architrave di una coalizione più eterogenea che in passato, sia per rappresentanza sociale che per orientamento politico. Sembra questo l’esito di un duplice processo: da un lato, di fronte ai segnali di difficoltà che provengono da tante parti della società regionale e che si sono tradotte nella fioritura di liste civiche più o meno trasversali, il Pd ha risposto quasi ovunque allargando il perimetro della coalizione, senza peraltro raccogliere appieno, nel voto per le città, i benefici della grande avanzata nelle elezioni europee; d’altro lato la sconfitta della destra e il ridimensionamento del Movimento 5 Stelle si accompagnano ad un arretramento di tutte le sinistre all’interno della coalizione, che appare ancora più evidente e preoccupante se si tiene conto del fatto che l’orientamento politico del Pd di Matteo renzi non è quello del partito di 5 anni fa.

Si aggrava il rischio, quindi, che culture politiche e settori della società restino privi di rappresentanza in diverse istituzioni locali, o vi siano presenti in un ruolo di pura testimonianza, senza un vero peso politico, proprio nel momento in cui i morsi della crisi si fanno più duri e più urgente il bisogno di una rinnovata politica di sinistra e di un progetto per l’Umbria capace di tenere insieme sviluppo economico e progresso civile.

In questo quadro il risultato di Sinistra Ecologia Libertà appare nel complesso insoddisfacente: le nostre liste infatti, presenti in tutte le città al di sopra dei 15000 abitanti, ottengono in diverse città risultati buoni e in qualche caso ottimi, ma non realizzano, nel loro insieme, l’obiettivo di offrire alla sinistra dispersa un punto di riferimento certo, autorevole e diffuso in maniera omogenea sul territorio della regione. E ciò nonostante l’impegno generoso di compagne e compagni che, in circostanze a volte difficilissime, hanno messo a disposizione tempo, passione e intelligenza, contribuendo tra l’altro a portare in Europa una rappresentanza italiana della lista Tsipras. C’è dunque molto lavoro da fare, e molto da riflettere: faremo l’una e l’altra cosa nelle prossime settimane, dopo aver contribuito all’esito dei ballottaggi, insieme a tutti quelli che hanno a cuore le sorti della sinistra e dell’Umbria e avranno voglia di mettervi mano insieme a noi.

28/05/2014

Fausto Gentili,
Coordinatore Regionale Umbria Sinistra Ecologia Libertà

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