È oggetto di dibattito da alcuni mesi la riqualificazione di alcune vie della città che comporterebbe o meno l’abbattimento della piantumazione ivi presente, dibattito che ha generato un acceso confronto finito poi in polemica tra opposte parti. Il primo di ottobre gli esponenti dell’opposizione firmano una isterica dichiarazione che viene pubblicata sui principali siti on line. Malgrado, o proprio per la carenza di informazioni di cui dispongo mi viene da chiedere :
Se, come sappiamo e come si legge, ogni perizia può essere contraddetta da una contro perizia, e se le problematiche espresse dal comitato si ritenevano degne di considerazione, perché ci si è accontentati di una sola perizia? “si ritiene che non esistano soluzioni economicamente sostenibili alternative all’abbattimento, considerato anche il basso valore ecologico, botanico e paesaggistico degli alberi”.
Mentre sorvoliamo sull’aspetto economico, laddove, a proposito di coerenza, alcuni degli stessi firmatari l’articolo lamentavano ad altri firmatari un inutilizzato consistente avanzo di bilancio, sulla cui entità per altro, escluso Pecci, apparivano tutti piuttosto approssimativi (vedi confronto tra candidati sindaco al centro fieristico), non mancavano e non mancano sul valore ecologico e botanico autorevoli o meno appartenenti ad altro orientamento.
Quanto al paesaggio, davvero dobbiamo credere che la maestà dei fusti, i colori delle chiome e più ancora delle ombre, la voce del vento e quella dei pennuti, i loro voli e perfino i maledetti schizzi di guano siano cosa di basso valore? Per chi ritiene l’ambiente uno dei temi fondamentali del nostro vivere quotidiano, per chi ha avuto fin dall’infanzia il privilegio della compagnia di questi amici verdi, per chi li ha sentiti negli anni raccontare le stagioni e li ha poi visti spesso sparire, ma soprattutto per i duemila firmatari della petizione sembra di no.
Dato l’interesse raccolto, per senso di responsabilità ed adeguandosi al ruolo ricoperto non avrebbe dovuto avere la vecchia amministrazione maggior disponibilità e gareggiare in pragmatismo piuttosto che in caparbietà?
Visto che si va con il codice alla mano, dove è scritto che le decisioni del sindaco, in questo caso Pecci, debbano essere perfettamente coincidenti con quelle assunte da un assessore precedentemente all’incarico? Tanto più se l’assessore in questione non lo è per la materia specifica.
Certamente le osservazioni non sono prive di fondamento e nel prosieguo si valuterà la coerenza rispetto ai principi dichiarati.
Nel frattempo, dopo le sensazionali rivelazioni della lista Catia Degli Esposti sindaco alla quale siamo grati per aver eroicamente infranto un invalicabile muro di segretezza (ma non basta fare un accesso agli atti o una procedura similare ?) eviterei l’uso di termini e paragoni che nelle intenzioni mistificano l’operato del destinatario e nei fatti ridicolizzano il latore.
Mi chiedo ancora: qual è il ruolo dell’opposizione? semplicemente mettere i bastoni tra le ruote degli avversari? denigrare fino all’insulto la controparte?
Quello che non ha fatto, non fa e dubito che farà mai quella attuale è capire le reali ragioni della propria sconfitta, perché, contrariamente a quanto sostiene, i bastioli, anche quelli di centro-destra (basta contare i voti del primo turno), hanno preferito il centrosinistra non per l’ ancorché valida questione dei pini ma perché non ne potevano più di furibonde risse di giunta non certo in ragione di chissà quali nobili ideali ma della spartizione del potere, della gratificazione personale di primedonne e primiuomini incuranti di quanto nocivo fosse tutto questo per lo svolgersi delle attività istituzionali (ricordiamoci quando la giunta stava inspiegabilmente per cadere).
Assolutamente coerente con quanto ci fanno vedere tanti rappresentanti al parlamento, i partiti e le liste elettorali sono diventate un tram su cui salire o scendere in base alla propria convenienza, con disinvoltura, magari anche, come in questo caso, dando lezioni di morale. Se mi dai una determinata carica bene se no vado all’opposizione. Non mi interessa se quel partito sostiene cose disumane, va per la maggiore e quindi salto sul carro, il carro frena e quindi scendo. Dico le peggiori cose del tale politico ma nel frattempo mi metto d’accordo per farci un’alleanza se non prendo voti a sufficienza, (zitto-zitto, quatto-quatto).
06/10/2024




