Cultura

PROFESSIONALITÀ, DETERMINAZIONE, CORAGGIO, RISPETTO, COLLABORAZIONE: CINQUE INGREDIENTI PER COMBATTERE E VINCERE BATTAGLIE FINO A QUALCHE TEMPO FA RITENUTE IMPOSSIBILI.

PERUGIA – Ora che l’argomento salute è tra le prime e principali notizie, sono 

PERUGIA  Ora che l’argomento salute è tra le prime e principali notizie, sono quanto mai degne di nota le sorprendenti notizidi continui e costanti progressi in campo medico, come quella resa nota pochi giorni fa. 

Un paziente Testimone di Geova con una grave malattia ematologica, curato con tecniche ‘bloodless’ consentite dalla sua religione che rifiuta le trasfusioni di sangue. È successo al policlinico di Modena nel reparto di Ematologia dell’azienda ospedaliero universitaria diretto dal professor Mario Luppi. Il paziente, spiega una nota della congregazione, è affetto da una rara forma di malattia linfoproliferativa cronica, che aveva fatto crollare i suoi valori di emoglobina e piastrine a causa di una massiccia infiltrazione del midollo osseo. 

Ora, dopo le terapie, “è a casa e perfino in grado di riprendere a lavorare; sa bene che la sua malattia non è stata ancora debellata, ma potrà continuare la sua battaglia con più serenità”. 

Al paziente è stata associata una terapia di supporto a quella cosiddetta ‘standard’ per questo tipo di malattia, rappresentata in prima battuta dalla chemioterapia. Dopo il ricovero, in piena pandemia, i medici gli hanno somministrato ferro, vitamina B12, acido folico e 30.000 Unità di EPO (eritropoietina), al giorno. Grazie a questo primo approccio i valori sono saliti ed è iniziata la chemio, in due cicli. 

Durante il secondo, quando i valori sono di nuovo scesi, è stata applicata la terapia di supporto ‘bloodless’. A distanza di due mesi dal trattamento, l’emoglobina è salita a un “valore di assoluta normalità”. Il paziente, conclude la nota, “ha scoperto che in trincea con lui ci sono medici che, da veri professionisti, rispettano le sue scelte terapeutiche e sono pronti a collaborare per trovare sempre la soluzione migliore”. 

Visto che l’inesistenza di effetti collaterali e il potere salvavita delle trasfusioni di sangue non sono più indiscussi, a dimostrazione della diffusione sempre più ampia anche in Umbria della tecnica “bloodless” (ovvero “senza sangue”) richiesta anche da pazienti non Testimoni, nel sito ufficiale dei Testimoni di Geova è presente una sezione mirata per medici ed esperti (https://www.jw.org/it/biblioteca-medica/dove, oltre a riportare al riguardo il pensiero di eminenti luminari medici mondiali e nazionalinell’iniziale nota informativa si legge: 

“La letteratura medica riporta numerosi casi di complesse procedure mediche e chirurgiche eseguite con successo senza il ricorso a trasfusioni di sangue allogenico intero o dei suoi componenti principali. Per evitare le emotrasfusioni è fondamentale l’impiego efficace di strategie cliniche volte a minimizzare la perdita ematica, risparmiare il sangue autologo, potenziare l’emopoiesi e ottimizzare la tolleranza dell’anemia. Questa sezione contiene stralci di articoli pubblicati su autorevoli riviste mediche sottoposti a peer review che dimostrano l’efficacia delle tecniche di risparmio del sangue autologo e delle alternative alle emotrasfusioni.” 

 

Il Portavoce locale  

Roberto Guidotti

Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova UMBRIA 

UFFICIO STAMPA

 

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