Molte parole e pochi fatti.
Oggi, a tre anni dal sisma 2016, finalmente molti rilevano che la ricostruzione è “quasi ferma”. Leggi nazionali da rivedere (che non hanno tenuto conto dell’esperienza positiva del 1997 che abbiamo vissuto nell’Umbria e nelle Marche): occorre più semplificazione, più poteri locali a comuni e regioni e molta maggiore auto certificazione (creando una Legge speciale, o sezioni specifica del codice degli appalti, in deroga a tutte le normative). Anche per lo sviluppo dei territori, che deve avvenire con la ricostruzione (altrimenti edifici e paesi diventeranno privi di persone e attività), “poche risorse”. L’opera simbolo, la Basilica di San Benedetto da Norcia, siamo ancora alle “linee guida del progetto”.
Purtroppo per passare dalle visite d’immagine (di ogni tipo) nelle zone terremotate ai fatti concreti occorreva “più esperienza specifica”.
09/08/2019
Claudio Ricci


