
Lunedì scorso 31 marzo si è svolta un’Assemblea congiunta dell’ATI n. 1 e 2 avente per oggetto: MTI 2014-2015. Approvazione TARIFFA Aggiornamento Piano Economico Finanziario. Aggiornamento Piano degli interventi 2014-2016.
L’Assemblea è stata presieduta da Nilo Arcudi, Vice Sindaco di Perugia.
Tema dell’incontro è stato la definizione delle Tariffe dell’Acqua da applicare per l’anno 2014 che dovevano essere trasmesse inderogabilmente entro il 31 marzo all’AEEG per la definitiva approvazione.
In sede d’Assemblea, insieme ad altri amministratori, ho rilevato alcuni aspetti che dovevano essere chiariti a monte prima dell’approvazione di questo punto e precisamente:
- La tariffa attuale si basa su un Piano finanziario, approvato nel 2003 e che si proietta fino al 2027 che non corrisponde più alla realtà. Si basa su una ipotesi di consumi crescenti quando i consumi si sono ridotti, in questi anni, notevolmente.
- Non sono chiare le azioni che intende effettuare la Società per ridurre le spese di gestione, in particolare i costi dovuti dalla perdita delle reti e dal costo esorbitante dell’energia elettrica.
- Umbra Acque da alcuni anni non versa ai Comuni i Canoni demaniali dovuti per le proprietà delle reti che gestisce e che per il solo Comune di Assisi ammontano a 740.000 € circa ed in totale a 17.000.000 di €. Occorre conoscere le modalità con cui la società intenda rimborsare questi debiti iscritti nei Bilanci Comunali.
- I piani pluriennali degli investimenti POT prevedono interventi la cui realizzazione si procrastina di anno in anno determinando una situazione di disaffezione da parte della popolazione che ritiene il problema della qualità dell’acqua come uno dei temi più rilevanti da affrontare.
Certemente l’Amministrazione Comunale di Assisi è cosciente delle difficoltà finanziarie in cui oggi ci troviamo ma occorre con chiarezza cercare di individuare una strada per uscire da questa situazione.
Tutto questo passa per una presa di coscienza della parte pubblica di Umbra Acque che non può delegare al socio privato le scelte di indirizzo e quidi è un richiamo preciso a tutto il Conisglio di Amministrazione che deve tutelare gli interessi sí del socio privato ma anche della parte pubblica.
L’Assemblea, per quanto riguarda l’ATI n. 2, ha respinto l’approvazione del punto. Spetta ora al Presidente di affrontare con determinazione quanto venuto fuori dal dibattito.
06/0472014
Arch. Antonio Lunghi
Vice Sindaco Comune di Assisi


