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	Commenti a: Il Sindaco Paola Lungarotti in risposta al commento all’articolo “Cerimonia di intitolazione di Via Martiri delle Foibe a Bastia Umbra”.	</title>
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		Di: giorgio croce		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giorgio croce]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 19:37:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Premettendo che tutti i morti innocenti meritano rispetto, vorrei sottoporre all&#039;attenzione del lettore un passo dello scritto (sarebbe opportuno leggerlo per intero) di Davide Conti storico, consulente dell&#039;Archivio Storico del Senato della Repubblica, che fa un po&#039; di chiarezza sui terribili fatti accaduti. Devo dire che non sono tanto d&#039;accordo con Graziano quando dice che la Sindaca ripercorre la stessa strada di Ansideri. A mio avviso la Sindaca guida una Giunta con un piglio molto più di destra del precedente Sindaco. Ha nella sua Giunta due Assessori di FdI e ha “premiato” un Assessore che ha definito “culona schifosa” un&#039;avversaria politica (poi piantiamo alberi di mimosa vicino alla panchina rossa!). E devo dire che non ho visto Ansideri in prima fila ad applaudire le esternazioni di Salvini al contrario  dell&#039;attuale Sindaca. Intestare una via alle vittime delle foibe va bene, inaugurarla con Casa Pound (nota alle cronache per il suo afflato democratico) questo non va bene. Capisco che viviamo tempi bui col razzismo che avanza, tanti muri che si erigono, tanta politica confusa, ma chi si dice democratico, a maggior ragione, democraticamente deve agire  ad ogni livello. Ringrazio per l&#039;attenzione. 

….....“Il mito degli “italiani brava gente” ha ragion d&#039;essere di fronte alla consolidata storiografia che ormai da decenni ha ricostruito documentalmente i crimini di guerra del regio esercito e delle formazioni fasciste? Fu Mussolini stesso, d&#039;altro canto, il 22 settembre  1930 a Pola, ad anticipare  ciò che sarebbe accaduto “di fronte ad una razza come la slava, inferiore e barbara non si deve seguire la politica che da lo zuccherino, ma quella del bastone, credo che si possano più facilmente sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani” I mancati conti col nostro passato fascista, dunque, impediscono di dare compiuta attuazione alle stesse disposizioni del Giorno del ricordo che si propone da un lato di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell&#039;esodo” e contestualmente di affrontare “la più complessa vicenda del confine orientale”. Senza una ridefinizione della complessità storica le foibe vengono presentate come “pulizia etnica” o come violenza perpetrata  contro gli italiani in quanto tali. In realtà l&#039;Esercito Popolare di Liberazione di Josif Broz Tito combattè contro tutti gli eserciti di occupazione e contro tutti i loro collaborazionisti, indipendentemente  dalla loro nazionalità: gli ustascia croati, i cetnici serbi, i domobranci sloveni, i nazisti tedeschi e i fascisti italiani. E sostenne quella lotta di liberazione con al fianco migliaia di soldati italiani unitisi alle formazioni partigiane dopo l&#039;armistizio. Contestualmente un gran numero di jugoslavi deportati in Italia nei campi di concentramento dopo l&#039;8 settembre si unirono ai partigiani italiani nella Lotta di Liberazione Nazionale da cui è nata la Costituzione della Repubblica”.........
Davide Conti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premettendo che tutti i morti innocenti meritano rispetto, vorrei sottoporre all&#8217;attenzione del lettore un passo dello scritto (sarebbe opportuno leggerlo per intero) di Davide Conti storico, consulente dell&#8217;Archivio Storico del Senato della Repubblica, che fa un po&#8217; di chiarezza sui terribili fatti accaduti. Devo dire che non sono tanto d&#8217;accordo con Graziano quando dice che la Sindaca ripercorre la stessa strada di Ansideri. A mio avviso la Sindaca guida una Giunta con un piglio molto più di destra del precedente Sindaco. Ha nella sua Giunta due Assessori di FdI e ha “premiato” un Assessore che ha definito “culona schifosa” un&#8217;avversaria politica (poi piantiamo alberi di mimosa vicino alla panchina rossa!). E devo dire che non ho visto Ansideri in prima fila ad applaudire le esternazioni di Salvini al contrario  dell&#8217;attuale Sindaca. Intestare una via alle vittime delle foibe va bene, inaugurarla con Casa Pound (nota alle cronache per il suo afflato democratico) questo non va bene. Capisco che viviamo tempi bui col razzismo che avanza, tanti muri che si erigono, tanta politica confusa, ma chi si dice democratico, a maggior ragione, democraticamente deve agire  ad ogni livello. Ringrazio per l&#8217;attenzione. </p>
<p>…&#8230;..“Il mito degli “italiani brava gente” ha ragion d&#8217;essere di fronte alla consolidata storiografia che ormai da decenni ha ricostruito documentalmente i crimini di guerra del regio esercito e delle formazioni fasciste? Fu Mussolini stesso, d&#8217;altro canto, il 22 settembre  1930 a Pola, ad anticipare  ciò che sarebbe accaduto “di fronte ad una razza come la slava, inferiore e barbara non si deve seguire la politica che da lo zuccherino, ma quella del bastone, credo che si possano più facilmente sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani” I mancati conti col nostro passato fascista, dunque, impediscono di dare compiuta attuazione alle stesse disposizioni del Giorno del ricordo che si propone da un lato di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell&#8217;esodo” e contestualmente di affrontare “la più complessa vicenda del confine orientale”. Senza una ridefinizione della complessità storica le foibe vengono presentate come “pulizia etnica” o come violenza perpetrata  contro gli italiani in quanto tali. In realtà l&#8217;Esercito Popolare di Liberazione di Josif Broz Tito combattè contro tutti gli eserciti di occupazione e contro tutti i loro collaborazionisti, indipendentemente  dalla loro nazionalità: gli ustascia croati, i cetnici serbi, i domobranci sloveni, i nazisti tedeschi e i fascisti italiani. E sostenne quella lotta di liberazione con al fianco migliaia di soldati italiani unitisi alle formazioni partigiane dopo l&#8217;armistizio. Contestualmente un gran numero di jugoslavi deportati in Italia nei campi di concentramento dopo l&#8217;8 settembre si unirono ai partigiani italiani nella Lotta di Liberazione Nazionale da cui è nata la Costituzione della Repubblica”&#8230;&#8230;&#8230;<br />
Davide Conti</p>
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