Dalle 9,30 al Sacro Convento di Assisi, un contributo sull’importanza della scrittura e della sua interpretazione

Il prossimo appuntamento del Cortile riprende il filo intessuto nella Basilica Superiore di San Francesco la sera del 22 settembre scorso, con le letture da Bibbia, Corano, Parmenide, Francesco: riscoprire i grandi classici delle culture del mondo, le grandi parole, i grandi libri, comune terreno di costruzione delle comunità culturali. L’importanza della parola, del testo, della scrittura, la complessità dell’argomentazione e dell’interpretazione e l’impoverimento della semplificazione.
Un’intera giornata per dare un’ emblematica testimonianza della molteplicità delle angolature sotto cui è possibile ascoltare quanto ci viene tramandato dalla storia, ma anche quanto ci viene proposto dalla quotidianità nella massa informativa entro cui la contemporaneità è immersa.

L’evento vedrà alternarsi in questa riflessione, il filologo e storico Luciano Canfora: Sulla scrittura: tra filologia e politica; il giurista ed ex Ministro di Grazia e Giustizia del governo Prodi, Giovanni Maria Flick: Leggere la Costituzione, l’articolo 3; lo scrittore e filosofo Lorenzo Chiuchiù: Leggere la letteratura, legge e stile, Kafka e Dostoevskij; il docente di Lingua e letteratura greca dell’Università di Perugia, Donato Loscalzo: Leggere la classicità, Scrittura, tradizione, interpretazione e il docente di teologia morale dell’Istituto Teologico di Assisi, Carlo Maccari: Leggere la Bibbia, Chiamati dalla parola di Dio. La lettura cristiana della Bibbia.
Importante in questo contesto il confronto con Luciano Canfora, riservato a docenti e studenti universitari su: Insegnare le lingue classiche oggi
Il primo di una serie di incontri che segnano l’evoluzione del Cortile di Francesco verso un percorso non legato a specifiche cadenze temporali, ma improntato alla necessità di costante approfondimento tematico.
Sala Dono Doni e Sala Stampa
Programma completo e prenotazione biglietti in http://www.cortiledifrancesco.it e www.oicosriflessioni.it
Informazioni telefoniche 800333733oppure 3358049827
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Programma completo
Avvertenza
per consentire agli intervenuti, e più specificamente agli studenti, di partecipare all’ incontro con una preventiva conoscenza degli argomenti trattati, informiamo che Luciano Canfora consiglia la lettura dei seguenti brani oggetto della sua lectio:
Tucidide, Storie, libro II, cap. 37, par. 1
Augusto, Res gestae, cap. I, parr. 1-2
Tacito, Annali, libro I, cap. 10
Mattina – Sala Doni Doni
9,30 – introduce e coordina Paolo Ansideri
09,40 – Leggere la classicità – Donato Loscalzo: Scrittura, tradizione, interpretazione
Un testo letterario viene letto nelle diverse epoche con differenti prospettive esegetiche e sulla base di diverse istanze culturali, assumendo così anche nuove valenze e significati. Si prenderà in esame il modo in cui alcuni passi dell’Iliade e dell’Odissea siano stati interpretati nei secoli tra Rinascimento ed Età contemporanea.
10,10 – Leggere la Costituzione – Giovanni Maria Flick: L’articolo 3
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”
La variazione del contesto storico-politico nella mutazione dei concetti di: sesso, razza, lingua, religione, cittadinanza, persona
10,40 – 11,00 – pausa
11,00 – Leggere la letteratura – Lorenzo Chiuchiù: Legge e stile
Kafka e Dostoevskij. Legge e letteratura sembrerebbero in apparenza difficilmente confrontabili. Gli ambiti dei due termini sembrerebbero asimmetrici e con valori diseguali: dalla legge e dal suo funzionamento dipende la vita delle persone e l’ordinamento delle società; mentre la letteratura è spesso puro e semplice intrattenimento, inessenziale. Eppure esiste una letteratura, la grande letteratura, che esplicitamente si confronta con la legge, o addirittura tende a sovrapporsi a una forma di legge
11,30 – Leggere la Bibbia – Carlo Maccari: Chiamati dalla parola di Dio. La lettura cristiana della Bibbia
Il cristiano che si accosta alla Bibbia lo fa non come uno studioso scrupoloso, ma come un convocato, come un chiamato da Dio. Significa che egli si sente interpellato in prima persona dal suo Dio, che parla a lui tramite la Bibbia, direttamente e richiede da lui una risposta. Nella qualità di questa risposta alla Parola di Dio vi è tutta la qualità della sua fede. La Bibbia è la narrazione della storia di tanti chiamati che ogni giorno si sono confrontati con il loro Dio. Per questo si analizzeranno due tipi di approccio alla Bibbia, l’approccio narrativo e l’approccio spirituale.
Pomeriggio
Sala Stampa
16,00 – Luciano Canfora. Insegnare le lingue classiche oggi, a cura di Donato Loscalzo
Incontro riservato per docenti scuole superiori, studenti universitari e uditori a numero chiuso
Sala Dono Doni
17,00 – Luciano Canfora. Sulla scrittura: tra filologia e politica
L’interrogazione delle fonti, il dubbio sistematico sulle verità stabilite per decreto sono le armi migliori di un filologo. L’analisi rigorosa dei testi, la filologia, come prassi della libertà intellettuale, conquista dell’epoca moderna.
Un esempio attraverso Le storie di Tucidide, Gli Annali di Tacito, Res Gestae di Augusto
I tre testi proposti, che si collocano in un arco di tempo molto ampio, dalla fine del V a.C. all’inizio del II sec. d.C., hanno in comune una caratteristica: di essere stati oggetto di interpretazioni antitetiche sin dall’antichità e tuttora controverse. Si tratta di casi emblematici a conferma della necessità di ricorrere a strumenti filologici per affrontare dilemmi interpretativi, in una marcia di avvicinamento alla “verità” che non si compie mai in forma definitiva.
07/10/2018
a cura di Oicos riflessioni
Paolo Ansideri


