Villa Umbra, Perugia
21 marzo 2018
Una grandissima partecipazione, che si vede raramente e solo nei casi in cui c’è tanta sete di apprendere novità e complessità di quelle materie indispensabili per la quotidianità degli addetti ai lavori in un determinato settore. Nella mattinata di mercoledì 21 marzo 2018, presso la Scuola di Amministrazione Pubblica di Villa Umbra, si sono ritrovati tutti i soggetti che hanno a che fare con l’organizzazione e la gestione della sicurezza degli eventi pubblici. L’idea dell’appuntamento di formazione era nata pochi giorni fa, in sede di assemblea delle Pro Loco umbre, tenutasi lo scorso 10 marzo a San Savino (Magione). La proposta lanciata dal Presidente UNPLI Umbria, Francesco Fiorelli, e subito piaciuta all’assemblea, ha riscosso in tempo reale il placet del presente assessore e vice Presidente della Regione Umbria, Fabio Paparelli, presente anche la Presidente del Consiglio Regionale Regione Umbria, Donatella Porzi. E così, fissando subito la data, è stato possibile a distanza di pochi giorni riunire i due Prefetti dell’Umbria, Raffaele Cannizzaro di Perugia e Paolo De Biagi di Terni, il questore di Terni, Antonio Messineo e il vice questore vicario di Perugia, Massimo Gambino, e vari rappresentanti delle forze dell’ordine, tra i quali Il Colonnello Brandizzi della Guardia di Finanza , Comandanti e Agenti di Polizia Locale, funzionari delle Prefetture di Perugia e Terni, personale degli uffici del Commercio degli enti locali, Croce Rossa Italiana, rappresentanti delle organizzazioni di protezione civile, l’Agenzia forestale regionale e tutte le Pro Loco dell’Umbria, nella persona di moltissimi presidenti o membri dei direttivi.
Dopo il saluto e l’introduzione dei lavori da parte di Fabio Paparelli, si sono susseguiti i saluti istituzionali da parte dei prefetti.
“L’indirizzo politico che è stato dato in questa provincia – ha esordito il Prefetto di Perugia, Cannizzaro – è che nessuno potesse limitare la nostra libertà di agire nella nostra quotidianità, sapendo però di dover combattere un gigante, a cominciare da quello del terrorismo, in tutti luoghi nessuno escluso. Per questo – ha continuato Cannizzaro – è necessario non abbassare mai la guardia ma garantire anche ogni principio di libertà democratica. E lo abbiamo garantito in questa Provincia dopo i noti avvenimenti: si è fatto Umbria jazz, Eurochocolate e avranno luogo i Ceri di Gubbio fra poco, entro una disciplina determinata ma si faranno.
Lo sforzo – ha concluso nel suo breve intervento il prefetto di Perugia, prima di raggiungere Norcia per un altro importante evento della giornata – è proprio quello di riuscire a contemperare bene tutte le esigenze sul campo, anche la sicurezza e l’incolumità degli addetti ai lavori, dagli organizzatori degli eventi alle forze dell’ordine impegnate sul territorio”.
E’ seguito, quindi, il saluto del Prefetto di Terni, De Biagi, che prima di tutto ha voluto “testimoniare l’interesse della Prefettura su questo tipo di incontri e quando sono così partecipati fa ancora più piacere”. De Biagi ha ricordato l’episodio drammatico di Torino del 3 giugno 2017. “Quella è una data ben precisa, che fa da discrimine. Probabilmente se non fosse accaduto niente oggi non saremmo qui, e forse andremmo avanti come abbiamo sempre fatto. Ma gli accadimenti sappiamo che avvengono anche per insegnare qualcosa, anche perché sappiamo che fino ad allora non è che venivano organizzati eventi senza senso e senza nessuna regola, ma forse quello che mancava era un’integrazione tra Security e Safety, appunto. A mio avviso, uno sforzo lo dobbiamo fare”, ha voluto sottolineare De Biagi. “Già c’è una collaborazione tra le organizzazioni della sicurezza e quelle pubblico-private, arrivare alla sicurezza non è una contrapposizione ma è la costruzione di un modello che tutela sia la sicurezza dei partecipanti sia quella degli organizzatori. In gioco – ha concluso il Prefetto di Terni – non ci sono solo le responsabilità civile e penale, ma anche quella etico-morale”.
L’assessore Paparelli, prima che la mattinata entrasse nel vivo della discussione, ha ricordato che nel 2017 in Umbria nel complesso non è diminuito il numero degli eventi, a seguito dell’introduzione della nuova normativa: “molti eventi che già erano stati programmati non hanno subito grandi modificazioni”.
E’ stata, poi, la volta del Questore di Terni, Antonio Messineo, che ha posto l’accento sull’approccio flessibile, tanto ben delineato nella famosa circolare del Capo della Polizia, Franco Gabrielli, “che richiama in fondo il dover lavorare insieme e di concerto sia in fase di studio che costruzione di ogni evento. Spesso – ha continuato Messineo – mi preoccupo per gli eventi organizzati in piccoli centri, che quindi in linea teorica possono contare su poche persone nell’organizzazione dell’evento, e tuttavia l’evento può riunirne molte come se fosse un grande centro e disponesse di strutture di sicurezza complesse. Spesso l’approccio flessibile lo applico in questi frangenti, proponendo di spostare il luogo senza snaturare la tradizione e il concetto della manifestazione, ma in modo da consentire un’organizzazione più sostenibile e meno difficoltosa”.
Il Vice Questore vicario di Perugia, Massimo Gambino, ha ricordato che la già citata circolare Gabrielli, comunque, non nasceva solo e soltanto a seguito degli eventi di Torino, “ma aveva avuto anche i prodromi degli attacchi terroristici dei mesi precedenti succedutisi in Europa”.
Un grande lavoro per l’organizzazione della mattinata è stato fatto anche dalla ScuolaUmbra di Amministrazione Pubblica congiuntamente dall’Unpli Umbria. L’ANCI Umbria, rappresentata dal Presidente e sindaco di Narni, Francesco De Rebotti che è intervenuto in maniera puntuale “Se c’è una funzione che possiamo svolgere come amministrazioni locali è quello di fare da pre-filtraggio. Questo ci permette di avere un ruolo importante, soprattutto se riusciamo a dotarci di uno schema che poi possiamo applicare alle varie esigenze dei vari eventi che possono essere proposti. Stiamo uscendo – ha concluso De Rebotti – da un momento di spaesamento totale, dopo i fatti del 2017 e una strada da battere potrebbe essere quella di implementare e meglio qualificare quel personale volontario che è nei presenti negli enti locali, ad esempio, grazie alla possibilità offerta dal servizio civile nazionale”.
A questo punto è arrivato il momento dell’intervento tecnico, da parte di Saverio Linguanti, consulente giuridico-legale, esperto di disciplina del commercio, che ha affrontato vari argomenti specifici, dando seguito alla grande partecipazione di corsisti, distribuiti anche in altre due sale affianco a quella centrale.
Sono stati trattati, in particolare, dopo il concetto di Safety e Security, le indicazioni del Ministero dell’Interno in tema di sicurezza e incolumità; la classificazione degli eventi in base alle misure da adottare; cosa si intende per rischio, danno e pericolo come parametri di riferimento; chi e come deve calcolarlo; il ruolo del Comune, degli organizzatori e delle altre amministrazioni coinvolte nella gestione di un evento: i rapporti con la normativa del TULPS; le misure di safety in relazione al tipo di evento; la programmazione degli eventi e la individuazione dei siti di svolgimento; la verifica di incolumità dell’art.80 TULPS nelle manifestazioni; il ruolo della Commissione di Vigilanza; il caso dell’utilizzo della SCIA per eventi; impatto acustico ed adempimenti correlati per l’organizzatore di eventi, pronto soccorso ed adempimenti correlati per l’organizzatore e, infine, un focus sugli addetti alla sicurezza ponendo l’attenzione su necessità, utilizzo e formazione.
Nella seconda parte della mattinata si sono succeduti molti interventi da parte dei rappresentanti delle Pro Loco. Da parte di tutti i soggetti intervenuti durante la giornata è risultato pacifico la riuscita dell’incontro e l’utilità di organizzarne altri entro l’anno. Il Presidente di UNPLI Umbria, Francesco Fiorelli, ha parlato, senza tanti giri di parole, della “ ricchezza della rete dei tanti campanili presenti nella nostra piccola Regione, che danno vita alle oltre duecento Pro Loco umbre. Pur mantenendo la propria individualità se lavorano insieme, nell’affrontare e risolvere i problemi, possono essere un motore inestimabile per tutti”. Seguono alcune foto (scaricabili, ingrandibili e utilizzabili a fini stampa).
22/03/2018
UNPLI UMBRIA




