
Claudio Ricci su critiche alle indennità dei Consiglieri Regionali: non si tiene conto dei costi e che sono in atto “atti normativi per diminuirle”. Per quanto attiene all’attività svolta da Sindaco di Assisi ho sempre optato per far risparmiare.
Ho letto, cita Claudio Ricci, le “usuali polemiche politiche”, di un Consigliere Comunale di Assisi, in merito alle indennità dei Consiglieri Regionali che vengono sempre comunicate “per intero” senza tenere conto dei “costi ampi” che si affrontano per svolgere il mandato sui diversi temi, tecnico politici, e in ogni parte della Regione Umbria. Peraltro il “critico” Consigliere Comunale di Assisi “si dimentica” che (con atto n. 6 del 6 luglio 2015, visionabile pubblicamente) Claudio Ricci (come da programma elettorale) ha presentato una mozione per la riduzione delle indennità dei Consiglieri Regionali (la stessa Assemblea Legislativa dell’Umbria ha attivato in commissione una riflessione tecnica e, peraltro, anche il Governo sta legiferando sul tema).
Per quanto attiene all’attività amministrativa svolta in Assisi, precisa Claudio Ricci, auspico di aver dimostrato “serietà e massimo rigore” (come i cittadini hanno potuto misurare) peraltro avendo sempre agito per far risparmiare l’ente conunale. Preciso che, nel periodo transitorio (giugno e luglio 2015) in cui ho ricoperto la doppia carica di Sindaco di Assisi e Consigliere Regionale ho optato per l’indennità minore (come da legge) e di non aver mai chiesto (anche se sono stati da me sostenuti) rimorsi spese di qualunque tipo (negli oltre 19 anni di attività svolta in Assisi). In quesi giorni ho chiesto soltanto “informazioni normative tecniche” che (ritengo impropriamente, essendo personali) sono state “rese pubbliche e travisate”.
Perugia, 13 gennaio 2016.
Claudio Ricci


