Claudio Ricci (portavoce in consiglio regionale) ricorda che i gruppi di centro destra e liste civiche (consiglieri Mancini, Fiorini, Nevi, Squarta e De Vincenzi) attraverso una “mozione” (presentata da diverse settimane) si erano dichiarati “contrari” alla macro regione che prevedeva l’annessione dell’Umbria alla Toscana.
Nella stessa mozione si evidenziava, però, l’esigenza di una “approfondita riflessione” (senza escludere la possibilità di valutare la congiungente dei “due mari” raccordando Toscana, Umbria, Marche e settori del Lazio) in modo da “lasciare” l’Umbria al “baricentro istituzionale” della prospettata macro regione (traguardando per tali enti una futuro da “agenzie di raccordo” fra Unione Euroepa e Stato).
Certamente però la riflessione sulle future macro regioni necessità di un coinvolgimento dei cittadini e delle categorie socio economiche e culturali dell’Umbria nonché delle Assemblee Legislative: per questo è opportuno che la mozione, del centro destra e liste civiche, sia discussa in tempi rapidi allargando la partecipazione a tutte le principali componenti dell’Umbria. È un fatto così importante, che probabilmente si determinerà nei prossimi 5/10 anni, che necessita di una “molto ampia” riflessione.
24/11/2015
Claudio Ricci



