Claudio Ricci (consigliere regionale dell’Umbria) osserva che attualmente le “visite ed esami urgenti” (da svolgere in 3, 10 e 30 giorni) vengono garantite nel 95% dei casi e che la Giunta Regionale ha proposto un piano (2016/18), che aggiorna quello del 2014, con l’obiettivo di garantire gli “esami strumentali di primo accesso” entro 60 giorni e le “prime visite specialistiche” in 30 giorni.La riduzione dei tempi di attesa di visite ed esami è uno degli aspetti a cui i pazienti, anche per gli affetti negativi fisici e psicologici determinati dalle lunghe attese, ripongono la maggiore sensibilità e incide in modo fondamentale sul “valore percepito” dei servizi sanitari (in aggiunta a quelli “oggettivi” LEA: Livelli Essenziali di Assistenza).
Claudio Ricci (in una interrogazione propositiva presentata in Consiglio Regionale) chiede di conoscere lo stato di attuazione del piano 2016/2018 per la riduzione dei tempi di attesa delle “visite specialistiche e degli esami strumentali”.
Inoltre si domanda se la Giunta Regionale ha “individuato”, o intende farlo, “parametri o indicatori” che, ogni quattro mesi, verifichino se i risultati attesi sono conformi a quelli previsti dal piano 2016/18 (in “aggiornamento” del piano 2014).
16/08/2016
Claudio Ricci
Consigliere regionale dell’Umbria


