Claudio Ricci (consigliere regionale dell’Umbria) sottolinea che la compagnia aerea Ryanair ha comunicato, per il 2017 (con l’obiettivo di sviluppare in Italia 35 milioni di movimenti passeggeri), la strategia di dotarsi di 10 nuovi aeromobili in grado di sviluppare 44 nuove “rotte” di cui il 50% con “base” Roma e Milano e il restante “destinato” agli aeroporti regionali per lo sviluppo economico e turistico.Tale “piano di investimenti” è correlato, dal mese di settembre, all’eliminazione della tassa (da parte del Governo italiano) di 2.5 euro a passeggero che, anche in Umbria, aveva portato alla “cessazione” di alcune “linee aree”, all’aeroporto internazionale dell’Umbria, con “l’incisiva riduzione” di servizi e movimenti complessivi annuali.
Claudio Ricci (in una “interrogazione propositiva” in itinere di presentazione in Consiglio Regionale) chiede alla Giunta Regionale quali sono le “azioni operative” che si intendono, in “tempi rapidi”, attivare, nei riguardi del Governo italiano e di Ryanair, affinché alcune “linee aeree” vengano riattivate all’aeroporto internazionale dell’Umbria – Perugia San Francesco d’Assisi.
Inoltre si domanda se, proprio in assonanza con questo “piano di investimenti Ryanair in Italia” (valore di 1 miliardo di dollari capace di creare 2.250 nuovi posti di lavoro), si intende, con adeguati co-finanziamenti della Regione Umbria e “collezionando” risorse di altra natura (istituzioni comunali, associazioni di categoria, fondazioni e soggetti privati), consolidare (con “accordi convenzionali”) la presenza di Ryanair in Umbria quale “catalizzatore” di flussi turistici e, più in generale, di servizi in grado di “attrarre investimenti” e opportunità socio economiche
17/08/2016
Claudio Ricci
Consigliere Regionale dell’Umbria


