COMUNICATO STAMPA
CAMPO DEL MERCATO, UNA PIAZZA DA RIGENERARE:
PRESENTATA ALL’AUDITORIUM SANT’ANGELO
LA PROPOSTA DI UN NUOVO PIANO ATTUATIVO.
AL VIA IL CONFRONTO CON LA CITTÀ.
Bastia Umbra, 04/08/2025 – Nella serata di mercoledì 30 luglio, presso l’Auditorium Sant’Angelo, si è tenuta un’assemblea pubblica organizzata dall’Amministrazione Comunale di Bastia Umbra con l’obiettivo di presentare e confrontarsi con la cittadinanza su un nuovo Piano attuativo per la riqualificazione dell’area della storica Piazza Campo del Mercato, inserita nella zona di ristrutturazione denominata “R6”, dopo che è stato revocato il piano approvato nel 2014 per mancata firma della convenzione.
L’incontro ha raccolto un’ampia partecipazione, specialmente di cittadini professionisti tecnici ed ex amministratori, interessati a conoscere le linee guida del nuovo progetto che mira a restituire dignità e vitalità a un’area di grande valore sociale, storico e simbolico per la città. Anche la diretta streaming, organizzata da Terrenostre ha avuto un’eccellente riscontro di pubblico, segno che l’argomento della pianificazione di quell’area cruciale a ridosso del centro storico continua ad essere di grande interesse per la comunità.
Ha aperto i lavori il sindaco Erigo Pecci, che ha sottolineato l’importanza strategica di questa zona posta a confine tra il centro storico e il polo commerciale della Coop. Pecci ha illustrato le difficoltà legate al degrado dell’ex mattatoio, edificio in stato di abbandono dal 1967, e la necessità di riconnettere la piazza con il tessuto urbano circostante. Ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione nel mantenere e rafforzare la vocazione culturale dell’area, con la realizzazione di una nuova Biblioteca comunale, o meglio Mediateca, che diventerà il fulcro del progetto. Il sindaco ha inoltre motivato la candidatura del recupero del mattatoio a un bando nazionale per aree dismesse, inclusa la parziale destinazione a ostello, quale opportunità di finanziamento indispensabile in assenza di risorse comunali immediate. Ha infine richiamato la partecipazione attiva come metodo irrinunciabile, definendo l’assemblea un passaggio fondamentale prima di ogni decisione ufficiale.
L’assessora alla Pianificazione e Gestione del Territorio, Ramona Furiani, riagganciandosi al discorso del sindaco, ha ribadito la necessità di una pianificazione condivisa e trasparente, superando logiche di appartenenza politica. Ha chiarito che non sono ancora stati compiuti atti formali, poiché il percorso vuole coinvolgere da subito la comunità, i consiglieri e tutti i soggetti interessati. Il piano attuativo – ha illustrato
Furiani – interessa un’area molto più ampia della sola piazza, con circa 30.000 metri quadrati, dove insistono sia proprietà pubbliche, sia private. Le destinazioni previste includono circa 18.000 metri cubi di residenziale, 13.000 di commerciale e 7.000 di servizi pubblici, con un focus importante sulla creazione di un polo culturale, comprensivo della riqualificazione del mattatoio, con una nuova mediateca di circa 900 metri quadrati.
Furiani ha poi rassicurato i presenti sul fatto che la Piazza del Mercato resterà uno spazio aperto, flessibile e funzionale al centro storico, senza essere ulteriormente edificata. Ha sottolineato il vincolo di contestualità tra la realizzazione delle aree commerciali e la costruzione della mediateca, affinché l’interesse pubblico proceda di pari passo con quello privato. Ovvero, la convenzione urbanistica garantirà che la mediateca sia realizzata contestualmente alla grande piastra commerciale.
Rilevante è stato il tema dell’ex mattatoio, vincolato come bene di interesse culturale ma in grave stato di degrado. L’Amministrazione ha candidato il suo recupero ad un bando pubblico che prevede il finanziamento di 3,2 milioni di euro. In caso di esito negativo, sarà comunque il piano attuativo a garantire le risorse necessarie per restituire all’edificio una funzione pubblica e culturale, che potrà includere spazi per master universitari, gemellaggi e, appunto, un ostello. Furiani ha giustificato la destinazione ad ospitalità giovanile con l’esigenza di colmare una lacuna importante: oggi Bastia non offre strutture ricettive adeguate ai giovani
turisti, un problema emerso anche in occasione del recente Giubileo. Ha inoltre precisato che le immagini presentate, planimetrie e simulazioni fotorealistiche, rappresentano solo sagome indicative e che il progetto architettonico definitivo sarà elaborato e condiviso con la città. Ha concluso evidenziando l’urgenza di dare una risposta concreta e duratura a un’area attesa da decenni, sottolineando che nessun intervento sarà possibile senza la salvaguardia della funzione pubblica.
A prendere la parola è stato poi l’architetto Pietro Carlo Pellegrini, progettista del piano attuativo e docente universitario, che segue l’area del Campo del Mercato da oltre 15 anni. Con ironia ha ammesso di sentirsi “un po’ bastiolo”, per la lunga frequentazione con la città e il territorio. Ha raccontato l’evoluzione del piano che da sempre ha avuto l’ambizione di ricucire il Campo del Mercato al centro storico, configurando l’area come una sorta di “foglia urbana”: un grande giardino capace di tessere connessioni fluide tra la già Piazza Togliatti e Piazza Mazzini. Il progetto attuale, sebbene embrionale, conserva questo spirito, proponendo uno spazio pubblico aperto e polifunzionale, attorno al quale si integrano residenze, attività commerciali e soprattutto funzioni culturali. Pellegrini ha posto l’accento sull’opportunità offerta dal recupero del mattatoio e dalla mediateca per creare un polo attrattivo che sia motore di formazione, socialità e partecipazione culturale, soprattutto per i giovani. Non ha trascurato di evidenziare come la dimensione infrastrutturale del
nuovo piano preveda, inoltre, la realizzazione di una nuova viabilità, con una rotatoria strategica all’incrocio con via Allende e la via per la Coop il potenziamento di percorsi ciclopedonali in grado di superare le barriere della superstrada e connettere l’area a nodi importanti, come Il Centro Fieristico Regionale. «Questo progetto vuole dare la mano alla città, non allontanarla», ha concluso Pellegrini, ribadendo la volontà di cucire passato, presente e futuro in un dialogo armonioso.
Durante la serata è stato più volte nominato il soggetto attuatore – un imprenditore presente in sala – che però non è stato formalmente presentato. Infatti, il pubblico non ha ben compreso chi sarà l’attuatore degli investimenti privati (piastra commerciale e residenze), se sarà unico e se le opere pubbliche, come la Mediateca, saranno realizzate dal privato o dal comune e con quali risorse, tutti aspetti da definire nel proseguo dell’istruttoria del piano e specialmente della convenzione urbanistica. È stata notata anche l’assenza di portatori di interesse fondamentali quali le associazioni di categoria dei commercianti e degli albergatori.
Il dibattito pubblico ha visto intervenire alcune figure di spicco della vita amministrativa e politica bastiola. In particolare, sono emerse critiche alla grande volumetria commerciale prevista a ridosso di un’area analoga recentemente inaugurata (l’area Coop), con timori di un sovraccarico commerciale che potrebbe indebolire ulteriormente il centro storico. Inoltre, la destinazione ad ostello all’interno dell’ex mattatoio, finalmente ammessa dall’Amministrazione comunale, è stata accolta dai più con un certo scetticismo, in quanto molti auspicavano un utilizzo culturale dell’edificio attraverso la sua ristrutturazione come Casa della Cultura.
Pasquale Borgarelli, ex consigliere comunale, ha apprezzato i miglioramenti rispetto al piano del 2014, soprattutto per la scelta di non occupare ulteriormente la piazza con nuovi volumi. Ha inoltre lodato la ricerca di finanziamenti pubblici come una strada necessaria per superare l’affidamento esclusivo alle risorse private. Ha però espresso preoccupazione per la stagnazione sul fronte abitativo, che a suo avviso segnala un calo di interesse verso Bastia come città in cui vivere.
Francesco Fratellini, già vicesindaco e assessore all’Urbanistica, ha rivendicato l’impegno e il lavoro svolto nelle precedenti amministrazioni, sottolineando come l’attuale progetto presenti ingombri volumetrici non dissimili rispetto a quelli proposti in passato, se non in aumento. Ha difeso alcune scelte progettuali dei piani pregressi, come l’uso dei portici e degli spazi su pilotis, per coniugare edificazione e accessibilità pubblica. Fratellini ha, infine, invitato ad una riflessione sull’opportunità e la coerenza delle destinazioni d’uso proposte, come quella dell’ostello, ribadendo che la partecipazione ai bandi debba rispecchiare bisogni reali e condivisi e non essere adattata per inseguire le risorse disponibili.
Dal fronte della maggioranza, il consigliere Claudio Boccali ha evidenziato l’importanza del piano come occasione per ripensare la mobilità urbana in chiave sostenibile, sottolineando il ruolo di piste ciclabili e percorsi pedonali nel collegare il centro storico al nuovo polo commerciale della Coop. Ha richiamato l’attenzione sulla necessità di considerare la crescita futura della città anche in termini di adeguatezza dei parcheggi.
Infine, Moreno Ricci, consigliere di opposizione, ha espresso un sostegno critico al progetto, chiedendo se siano stati coinvolti preventivamente i commercianti per valutare l’impatto delle nuove superfici commerciali, temendo un possibile svuotamento del centro storico. Ha inoltre sollevato dubbi sull’utilità dell’ostello in relazione alle attività dei B&B locali, già penalizzate dalla recente introduzione della tassa di soggiorno. Ricci ha infine rilevato una certa contraddizione fra le critiche passate all’urbanistica di centrosinistra e le analogie volumetriche presenti nel piano attuale.
Insomma, una serata importante e di grande interesse che sta tenendo accesso il dibattito politico della città, con numerose reazioni da ogni parte.
Claudia Lucia
Redazione Terrenostre
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