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	<title>Sara Stangoni &#8211; Terrenostre</title>
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	<title>Sara Stangoni &#8211; Terrenostre</title>
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		<title>Teresa Morettoni, una vita di amore per la sua Bastia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Stangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 11:46:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
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					<description><![CDATA[Teresa Morettoni ci ha lasciato lo scorso 31 gennaio. Una perdita prematura che ha colpito tutti Una notizia come questa ti gela il cuore in un attimo. Poche parole, dure e dirette, da cui non si torna indietro. È stato così lunedì 31 gennaio quanto si è saputo della scomparsa di Teresa Morettoni. Non eravamo preparati, nessuno. La telefonata più]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Teresa Morettoni ci ha lasciato lo scorso 31 gennaio. Una perdita prematura che ha colpito tutti</strong></p>
<p>Una notizia come questa ti gela il cuore in un attimo. Poche parole, dure e dirette, da cui non si torna indietro. È stato così lunedì 31 gennaio quanto si è saputo della scomparsa di Teresa Morettoni. Non eravamo preparati, nessuno. La telefonata più toccante che ho ricevuto è stata quella di una cara amica che mi ha detto: “Posso dire che mi dispiace davvero tanto?”. Niente di più vero e sincero. Tutta Bastia ha pianto e piange la sua prematura scomparsa. <strong>Storica dell’arte e figura stimatissima nella vita culturale della città</strong>, Teresa aveva 54 anni. Un malore improvviso l’ha portata in cielo, accanto alla mamma e al papà scomparsi da poco.</p>
<figure id="attachment_87629" aria-describedby="caption-attachment-87629" style="width: 1494px" class="wp-caption alignnone"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-87629 size-full" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2022/03/Teresa-Morettoni.jpg" alt="" width="1494" height="1230" /><figcaption id="caption-attachment-87629" class="wp-caption-text">Lunedì 2 giugno 2014 Teresa Morettoni durante la presentazione dei dipinti murali restaurati delle vele del presbiterio e dell’abside della chiesa di Santa Croce.</figcaption></figure>
<p><strong>Come Terrenostre abbiamo raccolto alcune voci, di autorità e amici, per condividere le loro testimonianze forti e commosse.</strong> Nella consapevolezza che sarebbero servite molte e molte più pagine per accogliere le parole di tantissimi che vorrebbero lasciare il loro pensiero.</p>
<p><strong>Il sindaco Paola Lungarotti: </strong>“<em>Teresa, persona solare e comunicativa, affettuosa e propositiva, una ricchezza per chi l’ha conosciuta. Ci incontravamo spesso per le lezioni che teneva all’Università Libera e per  manifestazioni culturali organizzate dall’Amministrazione, non ultima quella di San Martino a cui Teresa aveva partecipato proponendo una conferenza sulla vita del Santo e sulla simbologia. Anche in quell’occasione ero rimasta ad ascoltarla affascinata dalla sua capacità di trasmettere la passione che provava per questi argomenti: una forte competenza, specifica, difficile da ritrovare in altri laici o laiche della nostra città, del nostro territorio, potremmo forse addirittura parlare di una unicità. La cura che Teresa metteva nei compiti che le venivano affidati si poteva definire perfetta, infondendo fiducia e sicurezza a chi viveva le iniziative al suo fianco. Spesso parlava addolorata della perdita affettiva subita in poco tempo, prima il babbo, poi la mamma, posso solo sperare che in una dimensione diversa possa essere di nuovo con i suoi genitori, la sua principale radice di amore. A nome dell’Amministrazione Comunale, del Direttivo di Unilibera, della sua Presidente, posso solo dire “Grazie Teresa, per tutto quello che hai dato a Bastia, alla tua città, con passione e amore. Grazie da tutti noi”. Al suo caro marito Giampiero, da lei tanto amato, rivolgiamo il nostro affetto e ci stringiamo nel dolore, nel silenzio”.</em></p>
<p>Teresa ha partecipato attivamente, fin da giovanissima, anche alla vita religiosa della parrocchia di Bastia Umbra, come catechista e collaboratrice.</p>
<p><strong>Il parroco Don Marco Armillei: </strong><em>“La mia conoscenza di Teresa è molto limitata nel tempo ovvero da settembre 2018 da quando sono diventato parroco di San Michele. Lei si è presentata subito in quanto da lì a pochi giorni sarebbe iniziato il Palio de San Michele e mi doveva &#8220;istruire&#8221; sulle varie celebrazioni. Da subito quello che ho potuto apprezzare oltre alle sue doti intellettuali soprattutto in campo artistico, la sua passione, o meglio, il suo amore per la parrocchia, per San Michele, per il Palio ed in generale per la sua Bastia. Passioni tutte che riusciva a trasmettere con competenza e allo stesso tempo con semplicità: ti faceva entrare nel mondo del bello facendotelo gustare in tutti i suoi aspetti. Adesso voglio immaginarla a contemplare il Bello per eccellenza, Gesù, magari facendo gustare anche lì i vari tesori della sua tanto amata Bastia”. </em></p>
<figure id="attachment_87630" aria-describedby="caption-attachment-87630" style="width: 1643px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="size-full wp-image-87630" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2022/03/Teresa_Morettoni_1.jpg" alt="" width="1643" height="1169" /><figcaption id="caption-attachment-87630" class="wp-caption-text">Celebrazione Palio de San Michele &#8211; Bastia Umbra.</figcaption></figure>
<p>L’amore di Teresa per il Palio de san Michele e per il suo rione, San Rocco, è stato viscerale, passionale e partecipato. Non mancava occasione per chiedere a tutti i rionali di esporre dalle finestre i propri stendardi: quel gesto semplice che non colora solo la città, ma diventa simbolo di orgoglio.</p>
<p><strong>Federica Moretti, presidente Ente Palio de San Michele: “</strong><em>Cara Teresa, sarà dura, molto dura, continuare l&#8217;esperienza all&#8217;Ente Palio senza la tua presenza, il tuo supporto, i tuoi consigli e i tuoi grandi sorrisi&#8230;senza la tua amicizia. Sei stata per tutti noi un punto di riferimento, un’insegnante di stile, una memoria artistica e storica, e proprio per questo siamo certi che l&#8217;entusiasmo che spontaneamente ci hai sempre donato continuerà a sostenerci. Il tuo esempio e il tuo grande attaccamento al Palio sono stati e saranno sempre fonte di ispirazione per tutti noi e, oggi, un forte incoraggiamento per continuare tutti i progetti iniziati insieme. Avremmo tanto altro ancora da raccontare su di te e sulle tua grande anima, ma adesso l&#8217;unica cosa che ci viene dal profondo del nostro cuore è dirti grazie Teresa, grazie per tutto quello che hai fatto per noi, per il Palio de San Michele e per la nostra Città. Ci mancherai tantissimo”.</em></p>
<p>La Pro Loco, forse, è la prima Associazione di Bastia con cui Teresa ha allacciato rapporti di collaborazione culturale. Tra gli ultimi impegni, il calendario 2021 sulle chiese di Bastia e quello del 2022 sulle edicole votive, per i quali ha messo a disposizione quasi tutto il materiale necessario.</p>
<p><strong>Raniero Stangoni, presidente Pro Loco Bastia</strong><strong><em>: </em></strong><em>“</em><em>Nel 1995 iniziò la pubblicazione di “Bastia Viva”, il nostro giornale dedicato alla città e Teresa si rese subito disponibile. Ma il meglio di lei lo troviamo nel Giornale attuale che ha ospitato molti articoli di carattere culturale e di valorizzazione del nostro patrimonio artistico. Era il 1997 quando Teresa ci propose di organizzare una Mostra Archeologica a Bastia Umbra. La cosa ci stupì molto quando capimmo che conteneva solo testimonianze provenienti dal nostro Comune. Curò anche la pubblicazione-catalogo degli oggetti esposti. La mostra fu un successo dall’inaugurazione ai primi giorni di apertura. Purtroppo il terribile terremoto del  settembre 1997 congelò la nostra iniziativa. Quando Teresa ha avuto l’incarico di costruire il nuovo Archivio dell’Ente Palio abbiamo avuto alcuni incontri per mettere a disposizione documenti/foto provenienti dalla nostra raccolta documentale. Senza Teresa siamo tutti un po’ più poveri, ma siamo anche contenti che abbiamo avuto l’opportunità di averla con noi per un lungo periodo”.</em></p>
<p>Personalmente ho conosciuto Teresa quando avevo 9 anni. Era la catechista di un gruppo di miei coetanei: la sua forza carismatica mi ha subito catturato. Era travolgente, piena di idee e con un amore straordinario per i suoi “ragazzi”. Lasciamo a loro le ultime parole, perché hanno avuto la fortuna di vivere con Teresa i momenti più spensierati e costruttivi della vita.</p>
<p><strong>I ragazzi del catechismo</strong>: “<em>Ci hai presi che eravamo bambini, guidandoci prima verso la comunione, la cresima e poi le nuove leve, fino a che la vita ci ha naturalmente sparpagliati per il mondo. Sei stata un prezioso e costante punto di riferimento, non ci hai mai lasciati. Non eri una semplice catechista… eri molto di più. Insieme a Paolo, e sì, anche Giampiero, ognuno di noi si è sempre sentito amato e a casa. Ci hai sempre voluto bene per quello che eravamo. Hai scovato in ognuno di noi il lato più bello, e ci hai insegnato a coltivarlo e condividerlo con gli altri. È così che hai creato un gruppo fantastico nella sua semplicità. Con te siamo cresciuti come una famiglia, ci hai guidato verso il futuro, sostenendo le nostre scelte e affiancandoci nei momenti difficili. Hai creduto in ognuno di noi e sei stata in grado di tenerci uniti, consentendoci di vivere e condividere momenti ed esperienze che porteremo per sempre nel cassetto della nostra memoria. T</em><em>u fermavi un’immagine, la rendevi viva, scolpita dentro. Oggi, unita al dolore, sentiamo forte la tua carezza d’amore, che abbiamo sempre ritrovato ogni volta che abbiamo avuto modo di rivederci o scambiarci un ricordo. La tua stella, cara Teresa, già brilla lassù, dove potrai continuare ad insegnare la buona vita… Ci sentiamo solo di dirti un grande grazie e siamo onorati di averti conosciuto</em>”.</p>
<p><strong>CIAO TERESA.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>ARTICOLO PUBBLICATO SU <a href="https://terrenostre.info/2022/02/terrenostre-febbraio-2022/">TERRENOSTRE – NUMERO DI FEBBRAIO 2022</a></strong></p>
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		<title>Dondi Spa: uno sguardo al futuro. L’innovativo progetto 4.0 dell’azienda di Bastia Umbra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Stangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 12:46:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[“Insieme per la terra” è il nuovo motto dell’azienda bastiola Dondi Spa, protagonista del rivoluzionario progetto di una linea di macchinari agricoli per la lavorazione interceppo tra vigneti e frutteti. È stato realizzato insieme con una grande azienda americana. Il tema dell’eco-sostenibilità è in continua evoluzione e gioca un ruolo di primo piano nell’economia mondiale del futuro. Le nuove frontiere]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Insieme per la terra” è il nuovo motto dell’azienda bastiola Dondi Spa, protagonista del rivoluzionario progetto di una linea di macchinari agricoli per la lavorazione interceppo tra vigneti e frutteti. È stato realizzato insieme con una grande azienda americana.</strong></p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80444" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2021/04/Dondi_3.jpg" alt="" width="1200" height="756" /></p>
<p><strong>Il tema dell’eco-sostenibilità è in continua evoluzione</strong> e gioca un ruolo di primo piano nell’economia mondiale del futuro. Le nuove frontiere tecnologiche applicate all’agricoltura 4.0 guardano sempre più in questa direzione. La Dondi Spa di Bastia Umbra ha risposto da subito a questa grande sfida. Sono trascorsi solamente quattro anni da quanto l’azienda di Ospedalicchio ha iniziato lo studio e la progettazione di una nuova serie di macchine destinate alla lavorazione in vigneti e frutteti, consapevole che diventava sempre più dura e difficile continuare a lottare con i grandi gruppi europei per la produzione e la vendita di macchine per la lavorazione del terreno a campo libero.</p>
<p>La Dondi Spa si è dedicata, quindi, alla ricerca di attrezzature con soluzioni ecosostenibili, in grado di migliorare la qualità del lavoro degli agricoltori, ridurre i costi di produzione e il consumo di carburanti e soprattutto limitare l’uso di prodotti chimici per la distruzione delle erbe malefiche, facendo un diserbo meccanico.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80443" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2021/04/Dondi_2.jpg" alt="" width="871" height="580" /></p>
<p>“<em>Abbiamo elaborato una nuova linea di attrezzature per la lavorazione in vigneto ed arboreto</em> – <strong>spiega Lamberto Pettirossi</strong> &#8211; <em>Grazie alla caparbietà ed esperienza dei nostri tecnici, abbiamo progettato e brevettato una macchina in grado di meccanizzare in maniera efficiente le lavorazioni interfilari e sottochioma dei vigneti, capace di stravolgere completamente le tecniche e le teorie fino ad ora presenti sul mercato. Si chiama ‘VITIS’ ed è prodotta in diversi esemplari per adattarsi alle varie realtà di colture. La stiamo testando attualmente in California</em>”.</p>
<p>L’innovativo macchinario, prodotto da Dondi insieme ad una importante azienda internazionale produttrice di trattori, è capace di lavorare interceppo nel vigneto, trainato da <strong>un trattore completamente elettrico e soprattutto senza pilota, mappando l’area di lavoro</strong>. Questa nuova realtà, che dovrebbe essere ultimata entro il 2021, sarà comandata da una serie di sensori e telecamere che permetteranno di effettuare tutte le lavorazioni del terreno. Il trattore sarà guidato dal Gps e svolgerà il lavoro senza la presenza fisica dell’uomo.</p>
<p>“<em>Questo prodotto</em> – sottolinea <strong>Pettirossi</strong> &#8211; <em>in un solo anno ha rivoluzionato il mercato, effettuando su tutto il territorio nazionale ed estero una innumerevole serie di dimostrazioni sul campo. Lo studio attento dei nostri ingegneri ha permesso di realizzare un macchinario snello, con costi inferiori rispetto a quelli realizzati da altri concorrenti e più versatile e preciso tra i filari dei vigneti. Ha conquistato così la fiducia degli agricoltori e di esperti concessionari e già in moltissimi hanno sposato la filosofia di questa macchina. I risultati confermano questa tendenza con ordini che arrivano dalla California, dal sud Africa, dalla Francia, Germania e da tanti paesi compresa soprattutto l’Italia</em>”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-80442" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2021/04/Dondi_1.jpg" alt="" width="871" height="580" /></p>
<p><strong>La storia della Dondi è stata sempre piena di sfide.</strong> Fondata nel 1850 a Mirandola con gli aratri in legno, nel corso di 170 anni ha notevolmente ampliato la gamma di prodotti sia in ambito agricolo che nella manutenzione stradale, diventando un’azienda leader e un punto di riferimento globale nei settori in cui opera. Nel 1991 l’azienda si trasferisce a Bastia Umbra. Punta di diamante diventano gli scavafossi rotativi, macchine al più alto livello in tecnologia e prestazioni per la creazione e la manutenzione dei fossi di drenaggio ed irrigazione. A questa produzione si affianca una gamma di prodotti per la lavorazione del terreno a campo aperto e in più il settore delle macchine per le lavorazioni lungo i bordi stradali. Quest’ultime con l’ideazione di bracci articolati combinati con scavafossi e altri utensili azionati per la manutenzione delle cunette e delle scoline e per lo sfalcio dell’erba lungo le strade. Tutti questi macchinari innovativi ed efficienti hanno portato il marchio Dondi in tutto il mondo: l’80% della produzione è destinata al mercato estero, con un’esportazione in oltre 116 paesi nel mondo.</p>
<p><strong>Ma l’azienda bastiola Dondi guarda al futuro per crescere ancora.</strong> “<em>Le soluzioni tecnologiche, le competenze e le conoscenze acquisite hanno migliorato notevolmente il lavoro degli agricoltori in tutto il mondo, ora dobbiamo guardare con attenzione alla qualità e alle scelte per un utilizzo sostenibile delle risorse limitate della terra. Noi di Dondi continueremo a lavorare in ricerca e innovazione per fornire i prodotti migliori e i servizi più adeguati. Il nostro motto è ‘Insieme per la terra’. Perché il rispetto dell’ambiente viene prima di tutto</em>”.</p>
<p><strong>ARTICOLO PUBBLICATO SU <a href="https://terrenostre.info/2021/03/terrenostre-marzo-2021/">TERRENOSTRE – NUMERO DI MARZO 2021</a></strong></p>
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		<title>Intervista al musicista Alessio Sorbelli di Bastia Umbra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Stangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2021 11:50:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
		<category><![CDATA[Bastia Umbra]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[tnVIDEO]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista realizzata dalla testata Terrenostre al musicista Alessio Sorbelli di Bastia Umbra. Alessio Sorbelli, 23 anni, suona il pianoforte da quando ne aveva 6. Oggi è più di una passione. Giovanissimo, ha le idee chiare: fare musica. Nel 2020 sono usciti il suo album d&#8217;esordio &#8220;Maya&#8221; e il singolo &#8220;Saturno&#8221;. Al microfono di Terrenostre ci ha raccontato la sua storia,]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista realizzata dalla testata Terrenostre al musicista Alessio Sorbelli di Bastia Umbra.<br />
<strong><a href="http://linktr.ee/alessio.sorbelli">Alessio Sorbelli</a>, 23 anni, suona il pianoforte da quando ne aveva 6.</strong> Oggi è più di una passione. Giovanissimo, ha le idee chiare: fare musica.<br />
Nel 2020 sono usciti il suo <strong>album d&#8217;esordio &#8220;Maya&#8221; </strong>e il <strong>singolo &#8220;Saturno&#8221;.</strong><br />
Al microfono di Terrenostre ci ha raccontato la sua storia, fatta di passione e di bisogno di fare musica.</p>
<p>Servizio a cura di Sara Stangoni.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/K9YNodsg8uc" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Padre Moroni: “Il messaggio di San Francesco è ancora attuale: uomo di condivisione”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Stangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2021 09:41:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assisi]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervista a padre Marco Moroni, nuovo Custode del Sacro Convento di Assisi Padre Marco Moroni ha giurato lo scorso 12 novembre da nuovo Custode del Sacro Convento di San Francesco di Assisi, insieme all’intera comunità francescana conventuale. Un giuramento avvenuto in forma semplice e privata nel chiostro di Sisto IV della basilica, ma che ha segnato l’inizio del suo prezioso]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Intervista a padre Marco Moroni, nuovo Custode del Sacro Convento di Assisi</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-78601 alignleft" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2021/01/padre-Marco-Moroni-Sacro-Convento-Assisi-e1609753618175.jpg" alt="" width="302" height="372" />Padre Marco Moroni ha giurato lo scorso 12 novembre da nuovo Custode del <a href="https://www.sanfrancescoassisi.org/html/ita/index.php" target="_blank" rel="noopener">Sacro Convento di San Francesco di Assisi</a>, insieme all’intera comunità francescana conventuale. Un giuramento avvenuto in forma semplice e privata nel chiostro di Sisto IV della basilica, ma che ha segnato l’inizio del suo prezioso servizio come Custode alla Chiesa e alla fraternità. Padre Marco subentra a padre <a href="https://terrenostre.info/2020/10/padre-m-gambetti-cardinale-le-felicitazioni-del-sindaco-e-dellamministrazione-comunale-di-bastia-umbra/" target="_blank" rel="noopener">Mauro Gambetti</a> che Papa Francesco ha nominato cardinale il 28 novembre nel nuovo Concistoro.<br />
Padre Marco (Giuseppe) Moroni è nato a Cassano Magnago (Varese) il 26 novembre 1965. È della Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova.</p>
<p><strong>Ci racconti di lei, padre Marco, così possiamo conoscerla meglio. </strong>– Sono frate francescano da quasi 30 anni, sono entrato in convento nel 1991. Il mio percorso precedente è stato quello di un adolescente che frequentava la parrocchia e di un giovane insegnante di scuola elementare. Fino a quando nel 1989 ho conosciuto i frati ad Assisi, proprio qui nel Sacro Convento durante un evento che è rimasto per me una pietra miliare: il convegno ‘Giovani verso Assisi’, alla decima edizione. Un evento che ancora continua. Venni per il relatore mons. Tonino Bello, allora presidente del movimento cattolico Pax Christi, una persona di grande carisma.</p>
<p><strong>Assisi è stata una tappa fondamentale della sua vita?</strong> &#8211; Avevo già un percorso di vocazione e da tempo stavo chiedendomi cosa il Signore mi chiamasse a fare. Si è illuminata qui ad Assisi. Ritrovo in questo segno iniziale la chiamata a servire come Custode nel Sacro Convento.</p>
<p><strong>Quando è arrivato al Sacro Convento di San Francesco? </strong>– Sono vissuto qui una prima volta dal 2013 al 2017, dopo altre esperienze a Treviso per otto anni e poi una parentesi a Bologna per tre anni, sempre con il ruolo di Superiore. Ho apprezzato l’opportunità di poter vivere qualche anno ad Assisi, un luogo al servizio della Chiesa e del mondo.</p>
<p><strong>Come ha accolto il nuovo incarico di Custode?</strong> – Forse ho accettato con un po’ di incoscienza, ma ho visto dei segni che mi hanno illuminato in questo mio cammino. La proposta è arrivata qualche mese fa in maniera comunque del tutto inaspettata, non ho mai coltivato la prospettiva di questo ruolo così prestigioso. Il Generale mi ha invitato a venire ad Assisi con largo anticipo, perchè la successione a frate Mauro sarebbe dovuta avvenire a fine febbraio 2021. Avremmo vissuto a stretto contatto per fare i necessari passaggi di consegne, non semplici per la realtà piuttosto complessa. L’avvicendamento è stato invece anticipato ad oggi con la nomina di padre Mauro a cardinale da parte di Papa Francesco.</p>
<p><strong>Quanti sono i frati del Sacro Convento?</strong> – In tutta la Custodia ci sono 80 frati. Nel Sacro Convento dimorano 55 frati, altri sono al santuario francescano di Rivotorto, altri frati di diverse obbedienze alla chiesa Nuova di Assisi, a cui si aggiungono undici frati novizi al Sacro Convento e dieci post novizi a Rivotorto. Infine c’è una comunità in Cina, creata quattro anni fa dalla missione dell’Ordine. Siamo una famiglia numerosa e di ventidue nazioni, che rispecchia la fraternità dell’Ordine stesso.</p>
<p><strong>Davvero una realtà unica e simbolica dell’Ordine.</strong> <strong>Quali compiti l’aspettano? </strong>– Sia la guida della comunità francescana che i compiti istituzionali legati alla basilica di San Francesco: il rapporto con i pellegrini e quello che sta crescendo negli ultimi anni con il mondo intero attraverso tante attività di richiamo nazionale e internazionale. Oltre al rapporto con la Santa Sede, visto che questa è una basilica papale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-78602 size-full" src="https://terrenostre.info/wp-content/uploads/2021/01/Basilica-Sacro-Convento-Assisi.jpg" alt="Sacro Convento Assisi Basilica" width="981" height="609" /></p>
<p><strong>Assisi è un luogo di grande spiritualità e città-messaggio di Papa Francesco. In questo momento storico, così difficile, può essere un simbolo di forza e speranza? </strong>– Confido proprio che sia un segno di speranza e di presenza di una Chiesa viva e capace di dialogare con il mondo, con l’uomo d’oggi e le sue fatiche, in questo momento specifico. Una Chiesa capace di mettersi al passo con ciascuno. San Francesco ci ha infuso la presa di coscienza di essere uomo in mezzo agli uomini e alle donne del tempo, per portare l’annuncio evangelico. Il suo interesse era avere l’occasione dell’incontro per donare la presenza di Dio. Credo che oggi tutto questo sia ulteriormente valorizzato da Papa Francesco. La sua scelta di venire ad Assisi per quattro volte e di firmare qui l’ultima enciclica “Fratelli tutti” dimostra la volontà di una riattualizzazione del messaggio francescano, questo sguardo particolare sull’esperienza cristiana.</p>
<p><strong>Si avvicina il Santo Natale, le sue parole possono essere importanti per affrontarlo con fede in questi tempi che cambiano. </strong>– Sperimenteremo un Natale molto diverso, forse faremo anche fatica a viverlo. Ma a Natale il Signore viene per fare compagnia agli uomini e per donare il suo esserci accanto. C’è una solitudine necessaria, legata alle distanze che dobbiamo tenere e alla necessità di restare in casa, non potendo vivere i momenti di familiarità e comunione che caratterizzano le festività natalizie. Abbiamo bisogno di relazioni e possono continuare ad averle con la compagnia consolante di Gesù.</p>
<p><strong>Padre Marco, la redazione di Terrenostre le augura un buon cammino nella nostra terra.</strong> – Grazie molte della vostra attenzione. Uso le parole di Papa Francesco per questo incarico così complesso: chiedo che mi sia ricambiata la preghiera e l’amicizia che da parte mia cerco di donare. Auguro a tutti un Santo Natale di comunione e fraternità.</p>
<p><em><strong>ARTICOLO TRATTO DA <a href="https://terrenostre.info/2020/12/terrenostre-dicembre-2020/" target="_blank" rel="noopener">TERRENOSTRE dicembre 2020</a> (p. 12)</strong></em></p>
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		<title>Coronavirus, i dati aggiornati al 16 aprile della Regione Umbria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Stangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 12:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
		<category><![CDATA[banner]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[Trend stabile in Umbria per il contagio da Covid-19. Si sono registrati oggi 7 casi positivi. Dai dati aggiornati alle ore 10:46 di oggi 16 aprile, 1329 persone in Umbria risultano positive al virus (+7 rispetto a ieri), i guariti sono 370 (+40 rispetto a ieri). Si aggiunge 1 deceduto, per un totale di 55. Risultano 290 i clinicamente guariti (-26]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Trend stabile in Umbria per il contagio da Covid-19. Si sono registrati oggi 7 casi positivi. </strong>Dai dati aggiornati alle ore 10:46 di oggi 16 aprile,<strong> 1329 persone in Umbria risultano positive</strong> al virus (<a href="https://terrenostre.info/2020/04/coronavirus-i-dati-aggiornati-al-15-aprile-della-regione-umbria/">+7 rispetto a ieri</a>), i guariti sono 370 (<a href="https://terrenostre.info/2020/04/attualita-coronavirus-i-dati-aggiornati-al-14-aprile-della-regione-umbria/">+40 rispetto a ieri</a>).<br />
Si aggiunge 1 deceduto, per un totale di 55.<br />
Risultano 290 i clinicamente guariti (-26 rispetto a ieri).</p>
<p><strong>A Bastia Umbra i pazienti positivi fino ad oggi al Coronavirus sono 25 (di cui 17 guariti), ad Assisi 31 (di cui 14 guariti), a Spello 6 (di cui 1 guarito), a Bettona 2 (di cui 1 guarito).</strong></p>
<p>Sono ricoverati in 149, di cui 33 (-4 rispetto a ieri) sono in terapia intensiva. Al momento le persone in isolamento domiciliare sono 1905 (-91 rispetto a ieri) in totale e 9838 (+484) quelle uscite dall’isolamento.</p>
<p><strong>VISUALIZZA LA DASHBOARD COMPLETA della REGIONE UMBRIA</strong> &gt; <a href="https://coronavirus.regione.umbria.it/">https://coronavirus.regione.umbria.it</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-73267" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2020/04/umbria-covid-16-apr-01.jpg" alt="" width="1138" height="630" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-73268" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2020/04/umbria-covid-16-apr-02.jpg" alt="" width="1129" height="502" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-73269" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2020/04/umbria-covid-16-apr-03.jpg" alt="" width="1120" height="572" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-73270" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2020/04/umbria-covid-16-apr-04.jpg" alt="" width="1111" height="360" /></p>
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		<title>Coronavirus, i dati aggiornati al 15 aprile della Regione Umbria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sara Stangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 14:59:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualita]]></category>
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		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
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					<description><![CDATA[Frena in Umbria il contagio da Covid-19. Per il terzo giorno consecutivo si è registrato 1 solo caso positivo. Dai dati aggiornati alle ore 11:49  di oggi 15 aprile, 1322 persone in Umbria risultano positive al virus (+1 rispetto a ieri), i guariti sono 370 (+40 rispetto a ieri). Si aggiunge 1 deceduto, per un totale di 54. Risultano sempre 316]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Frena in Umbria il contagio da Covid-19. Per il terzo giorno consecutivo si è registrato 1 solo caso positivo. </strong>Dai dati aggiornati alle ore 11:49  di oggi 15 aprile,<strong> 1322 persone in Umbria risultano positive</strong> al virus (<a href="https://terrenostre.info/2020/04/attualita-coronavirus-i-dati-aggiornati-al-14-aprile-della-regione-umbria/">+1 rispetto a ieri</a>), i guariti sono 370 (<a href="https://terrenostre.info/2020/04/attualita-coronavirus-i-dati-aggiornati-al-14-aprile-della-regione-umbria/">+40 rispetto a ieri</a>).<br />
Si aggiunge 1 deceduto, per un totale di 54.<br />
Risultano sempre 316 i clinicamente guariti (invariato rispetto a ieri).</p>
<p><strong>A Bastia Umbra i pazienti positivi fino ad oggi al Coronavirus sono 25 (di cui 13 guariti), ad Assisi 31 (di cui 10 guariti), a Spello 6 (di cui 1 guarito), a Bettona 2.</strong></p>
<p>Sono ricoverati in 159, di cui 37 (inviariato rispetto a ieri) sono in terapia intensiva. Al momento le persone in isolamento domiciliare sono 1996 (-413 rispetto a ieri) in totale e 9354 (+413) quelle uscite dall’isolamento.</p>
<p><strong>VISUALIZZA LA DASHBOARD COMPLETA della REGIONE UMBRIA</strong> &gt; <a href="https://coronavirus.regione.umbria.it/">https://coronavirus.regione.umbria.it</a></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-73233" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2020/04/umbria-covid-15-apr-01.jpg" alt="" width="1140" height="628" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-73234" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2020/04/umbria-covid-15-apr-02.jpg" alt="" width="1135" height="512" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-73235" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2020/04/umbria-covid-15-apr-03.jpg" alt="" width="1124" height="581" /> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-73236" src="https://terrenostre.netdev.tech/wp-content/uploads/2020/04/umbria-covid-15-apr-04.jpg" alt="" width="1103" height="441" /></p>
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