
Assisi, 31 agosto 2020. – “ Ma come potevamo mancare noi Balestrieri nell’offrire anche un solo piccolo segno della tradizione più antica dell’arte del sagittare in una città simbolo come Assisi!”- ci tiene a comunicare il presidente della Compagnia Balestrieri Assisi, Claudio Menichelli, al termine dell’evento “Palio di san Rufino 2020”, manifestazione antichissima che segna da secoli l’ultima domenica di agosto nel calendario degli eventi cittadini. Questo pomeriggio, nel sagrato di San Rufino, la strana estate 2020 ha potuto dare a cittadini e ospiti solo un piccolo, insolito assaggio di antiche tradizioni, suoni e colori della città serafica. A ricordare la bellezza del Palio una piccola rappresentanza, quasi demoscopica, dei vari gruppi della Compagnia: le giovani fanciulle in colorati abiti medievali, i tamburini e gli sbandieratori. Tutto nel più rispettoso adeguamento alle regole sanitarie.

Ma protagonisti della Festa restano sempre i balestrieri che, con una tenacia ancora più robusta, hanno voluto ribadire con la loro presenza che la balestra accende in Assisi, con la loro Compagnia, l’arte del sagittare, garante per secoli della libertà comunale della città.
“ Il Palio quest’anno – ha ricordato con una certa emozioneMenichelli – aveva in serbo tante sorprese, perchè segnava il significativo traguardo dei 40 anni delle sue edizioni. Il covid ci ha fermati, ma i Balestrieri, in linea con la loro arte, sanno sostare con pazienza e attendere per rilanciarsi e fare centro nella prossima estate 2021. Entro l’anno sarà presentato il volume del quarantesimo anno della Compagnia. Questo “assaggio” di Palio, in mascherina che, oggi, ha sfidato anche la metereologia, ha comunque dato uno stralcio di vita medievale con quel rigore e fedeltà, anche nei particolari, sempre ammirevoli. Questo assoluto rispetto delle nostre tradizioni e della nostra storia – ha concluso Menichelli- è di grande coesione sociale e culturale e resta la migliore sinergia tra associazioni e istituzioni,così ben rappresentata nel palio di san Rufino, per poter proseguire a mantenere alti nel mondo i valori di Assisi e della Compagnia. I balestrieri che si sfidano in mascherina con il logo della Compagnia e il nome del terziere sarà purtroppo un elemento distintivo di questa anomala edizione quarantennale di Palio”.
Con inizio alle 17, in piazza san Rufino la disputa del Palio con gara a squadre tra i balestrieri dei terzieri di Santa Maria, san Francesco e san Rufino ha visto vincitore il terziere Divae Mariae seguito da San Francesco e San Rufino. La gara individuale tra i balestrieri sul tasso e’ stata vinta dal balestriere Pavi Lino del terziere San francesco.




