Attualita, Bastia Umbra

Antonio Mencarelli sulla viabilità a Bastia.

La legge -quadro 26 ottobre 1995, n. 447 disciplina la tutela dell’ambiente dall’inqui

La legge -quadro 26 ottobre 1995, n. 447 disciplina la tutela dell’ambiente dall’inquinamento acustico. Ai Comuni tale normativa attribuisce LA RILEVAZIONE E IL CONTROLLO DELLE EMISSIONI SONORE PRODOTTE DAI VEICOLI. Inoltre, secondo quanto stabilito dal D.Lgs 112/1998, tra i compiti della polizia locale è previsto l’esercizio di POLIZIA STRADALE, comprendente l’attività di VIGILANZA sull’osservanza e corretta applicazione delle norme del codice della strada da parte degli utenti di strade private o di proprietà dell’ente locale.

Ora tutto questo viene SOTTOVALUTATO dai vigili del Comune di Bastia, nonostante le ripetute segnalazioni che sono pervenute e continuano ad arrivare in varie forme agli uffici. Nella e-mail del 5 luglio scorso al comandante dei vigili dott.ssa Carla Menghella, (a cui non è stata data risposta da parte dell’interessata) ho paragonato le vie di Bastia al circuito di Imola, o di Magione, o alle piste di motocross, e che induce molta gente a non uscire di casa per farsi una passeggiata, pena la lacerazione dei timpani.

Il comportamento IGNOBILE, tenuto da un banda di irresponsabili e maleducati, RIMASTI SEMPRE IMPUNITI, ha costretto tutta questa estate in casa varie persone anziane immobilizzate nelle carrozzelle, o adulti affetti da impedimenti motori che neanche di sera hanno potuto aprire le finestre per prendersi una boccata d’aria.

La viabilità nelle zone centrali di Bastia (ma anche delle frazioni) è totalmente fuori controllo. In particolare:

1)      Molti utenti della strada non rispettano i segnali stradali per quanto riguarda la precedenza e lo stop in prossimità degli incroci o delle rotatorie;

2)      I conducenti di moto, motocicli, per evitare file o rallentamenti, effettuano spericolati sorpassi a destra, oppure invadono la corsia del senso di marcia opposto, arrivano sgommando e parcheggiano negli spazi loro non consentiti; entrano rombando a tutto gas nella piazza principale di Bastia, anche sotto le finestre della sede di vigili, di giorno e di sera, per poi continuare il loro carosello a ogni ora del giorno, spostandosi in gruppi di tre o anche quattro, arrivando nelle loro scorribande, anche ad occupare,in certi casi, l’intera sede stradale;

3)      Manca una segnaletica con i limiti di velocità da rispettare nelle parti di Bastia ad alta concentrazione abitativa, nelle zone residenziali con case uni o bifamiliari che hanno finestre che si affacciano sulla strada. Così come mancano le strisce entro le quali sia consentito utilizzare la sede stradale da parte dei residenti, specie quando essi hanno la possibilità di utilizzare i parcheggi liberi posti nelle vicinanze.

4)      Non esiste un vigile di quartiere che tenga sotto stretta osservazione, con la sua presenza fisica (e non con “passate in auto”, più o meno ripetute),  le aree più calde del traffico cittadino. Un milite che con un richiamo sonoro inviti i conducenti di qualsiasi veicolo ad arrestarsi e sottoporsi al controllo dei documenti e all’eventuale elevazione della contravvenzione. Il ricorso a tale strumento non potrà mai essere sostituito dall’ annunciata istallazione delle telecamere.

5)      Il traffico non è canalizzato e per questo non tutti gli automobilisti usano percorrenze alternative per raggiungere i vari punti della città. Dopo l’apertura della rotonda in via Gramsci esso è aumentato notevolmente sia d’intensità, sia di velocità delle auto, in via Vietnam, dove manca per di più qualsiasi segnaletica orizzontale e verticale, soprattutto i dossi o dissuasori di velocità, che dovrebbero essere accompagnati dal limite di 30 Km orari e/o del divieto di circolazione per alcuni veicoli a motore. 

6)      L’episodio che ha spinto un mese fa i residenti di Via Pascoli a scendere in strada per protestare contro le VIOLENZE a cui sono sottoposti tutti i giorni dai conducenti degli scooter, è il segnale che il fenomeno ha raggiunto livelli intollerabili. Dell’accaduto ne possono dare testimonianza i carabinieri della stazione di S. Maria degli Angeli.

7)      Per questo è partita una raccolta di firme e si vuole organizzare una manifestazione nella zona dei giardinetti della “Pinetina”, alla quale saranno invitati il sindaco, gli amministratori, i consiglieri comunali. Tutta la documentazione esistente (segnalazioni ai vigili e alle stazioni dei carabinieri, corrispondenza telematica con gli uffici, denunce a cui non si è dato corso, testimonianze degli abitanti, colloqui intercorsi con vigili e vigilesse, numeri di targhe delle moto) verrà inviata alle organizzazioni di tutela dei cittadini.

Duole di essere costretti a richiamare nei termini sopra esposti coloro che hanno la responsabilità di ufficio (quindi anche lavorativa) su un tema così primario quale quello del diritto alla quiete pubblica di tutti.

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.

 

Cordiali saluti

Dott. Antonio Mencarelli

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