Carissimi,
ho deciso di candidarmi a Sindaco della Città di Assisi.
Lo faccio in modo sereno e tranquillo con la mia identità e il mio stile.
Ho compiuto un percorso in primo luogo di vita e di lavoro, fino a dedicarmi con passione e spirito di servizio alla cosa pubblica.
Fare l’Amministratore, soprattutto in questi tempi di crisi e di scarse risorse, è cosa difficile e complicata. A mio avviso occorre prima aver fatto un apprendistato, che ho avuto l’onore e l’onere di portare a termine: ho rappresentato la città in Consiglio Comunale e all’opposizione, poi come Assessore ed infine come Vicesindaco. Conosco pertanto il territorio, i suoi problemi, che sono tanti, e la pubblica amministrazione.
Oggi mi ritengo pronto per fare il Sindaco, avendo maturato la necessaria esperienza sul campo. In questi sette mesi in cui ho indossato la fascia di Sindaco facente funzione sono riuscito, con il contributo degli Assessori e dei Consiglieri Comunali, a portare a compimento, con un impianto innovativo, il Piano Regolatore Generale (tra i primi Comuni dell’Umbria). Abbiamo approvato il bilancio 2016, cercando di dare risposte concrete alle tante sollecitazioni ed ai tanti problemi irrisolti: siamo stati il primo Comune dell’Umbria ad approvare tale atto fondamentale, in un anno giubilare in cui Assisi ha bisogno di essere amministrata da mani esperte.
La città si governa attraverso atti amministrativi e non con slogan e promesse che non si possono mantenere; governare è impegnativo ed occorre farlo a tempo pieno, dedicando l’intera giornata alla città e ai suoi paesi. Credo fortemente nella forza del gruppo: non mi sono mai sentito nella mia vita un comandante assoluto. Sono invece consapevole di quanto sia fondamentale saper ascoltare e dare fiducia ai cittadini e alla futura squadra di governo, che sarà composta da persone con esperienza e da giovani con entusiasmo.
La prossima Amministrazione dovrà ripartire con un nuovo progetto soprattutto sul tema dell’accoglienza, che è la forza motrice della nostra economia. Abbiamo bisogno di più condivisione e trasparenza, di più credibilità nel settore delle infrastrutture e delle manutenzioni, di un nuovo rapporto con il mondo dell’associazionismo che è ormai elemento portante della nostra comunità. Abbiamo estrema necessità di più risorse umane e finanziarie, di un rapporto consolidato a livello Istituzionale e di credibilità nel fare buona amministrazione, stando vicino agli ultimi ed avendo a cuore i problemi del lavoro.
Sento di non aver ancora concluso il mio percorso, sento di dover portare a termine il lavoro iniziato e continuare a servire la cosa pubblica, con l’idea nel cuore e nella mente di dare Valore agli immensi Valori di Assisi, custode del movimento francescano e patrimonio mondiale UNESCO.
15/04/2016
Antonio Lunghi



