È arrivata la comunicazione ufficiale di Anpal: sono quasi 200 mila i contratti di lavoro sottoscritti in pochi mesi da chi ha percepito il Reddito di Cittadinanza. Si tratta del 20% sul totale dei beneficiari occupabili e questo lo rende un risultato indiscutibilmente positivo. Del resto trovare un’occupazione a chi, magari per molti anni, ha vissuto in povertà assoluta, senza aiuto e senza speranza, è un compito difficilissimo. Il sistema delle politiche attive è cruciale per la loro riattivazione e rioccupazione. Nel nostro comune e nella nostra zona sociale, non si vede l’ombra dei Progetti Utili alla Collettività (PUC), previsti dalla legge che ha istituito il Reddito di Cittadinanza, i quali prevedono un impegno lavorativo dalle 8 alle 16 ore settimanali per tutti i percettori di RdC, presso i rispettivi comuni di residenza. Nel nostro comune sembra siano insorte insormontabili difficoltà rispetto alla creazione di tali progetti che invece potrebbero essere di grande utilità per l’intera cittadinanza. In tale ambito i Comuni sono gli unici responsabili della realizzazione dei PUC, potendo peraltro attuarli in collaborazione con altri soggetti. Oltre ad essere un obbligo di legge, i PUC rappresentano un’occasione d’inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività. Per tale motivo, come gruppo consiliare M5S Bastia Umbra, ci siamo attivati per ottenere delucidazioni dalla nostra Amministrazione Comunale, circa l’effettivo stato di attuazione di tale misura di legge, tramite una specifica richiesta di accesso agli atti depositata oltre 7 settimane fa, per la quale ad oggi non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Molti comuni in tutta Italia hanno già avviato Progetti molto interessanti, spesso volti ad aiutare le fasce di cittadinanza maggiormente in difficoltà. Ci auguriamo che anche la Giunta Lungarotti si attivi presto in tale ambito. Da parte nostra faremo tutto ciò che ci è consentito affinché i PUC vengano avviati anche a Bastia.
05/09/2020
MoVimento 5 Stelle Bastia Umbra




