E’ necessario che l’autorizzazione a costruire l’impianto di distribuzione carburanti nella strada 404 di Costano sia sottoposta al riesame per una verifica di legittimità da parte del Sindaco e dei responsabili del settore urbanistica e che mi sia concessa la possibilità di avere accesso agli atti, richiesta alla quale, da lunedì 17 agosto a oggi, non è stata data risposta.
L’autorizzazione, n. 21 rilasciata in data 23.07.2020 alla ditta Olivi spa, a parere dello scrivente, contrasta con quanto previsto dall’art. 2, comma 1 del Decreto Legislativo n. 32 del 1998, riguardante la liberalizzazione della distribuzione di carburanti. Tale legge, nel concedere le varie agevolazioni, fa però espresso riferimento alla “sicurezza”, alla “salute” e alla conformazione e “tutela paesaggistico ambientale”, vincoli comprensivi anche del paesaggio agrario.
Per quanto riguarda la sicurezza stradale si ribadisce che la struttura di grandi dimensioni insiste a ridosso di un tratto di strada caratterizzato dalla presenza di due curve pericolose, causa di incidenti anche gravi, come avverte la segnaletica stradale apposta dal Comune di Bastia; quindi massima pericolosità, dove la sicurezza, con il sorgere di tale impianto, è ampiamente compromessa dato il notevole flusso di traffico che interessa il tratto stradale.
Quanto alla tutela paesaggistico ambientale, richiamata dalla norma legislativa, è stato proprio il Comune di Bastia a riconoscerne in passato le caratteristiche storiche con una toponomastica di riferimento e la indicazione di vie che ne ricordano il lontano passato, la tradizione, il lavoro, la presenza umana.
Cosa sia successo nel frattempo non lo so. Certo è che quell’enorme recinzione che da tre settimane si vede passando, a tutto faceva pensare meno che a questa folle trasformazione della nostra campagna più cara, e alla messa a rischio della sicurezza di chi percorre giornalmente il luogo.
20/08/2020
Antonio Mencarelli




