Il tanto sbandierato “rinnovamento” si è rivelato per quello che è: un enorme bluff con il quale sono stati ingannati migliaia di cittadini.
Non c’è niente di più vecchio in politica delle correnti partitiche e quello che si è visto e sentito nel primo Consiglio Comunale ha confermato anche ai più disattenti e ai creduloni l’enorme spaccatura che esiste tra le varie anime del Partito Democratico e Stefania Proietti.
Il primo campanello d’allarme si è avuto durante la votazione del Presidente del Consiglio, che vedeva contrapposte due piddine: Federica Lunghi, sponsorizzata dal neosindaco, e Donatella Casciarri, proposta dal capogruppo Masciolini; dopo la sospensione della seduta e tre votazioni senza esito ha vinto quest’ultima in quanto più anziana di età (come prevede lo Statuto Comunale).
Tutto è stato più chiaro poi quando ai duri interventi di Matarangolo e Masciolini, con i quali hanno ribadito il proprio dissenso sulla composizione della Giunta, con particolare riferimento all’ingresso della Travicelli, e sulla distribuzione delle deleghe definita operazione non accettabile, il Primo Cittadino ha risposto di aver effettuato le scelte dopo essere stata sollecitata dai vertici regionali del PD (e la tanto sbandierata autonomia assisana?) a contattare la candidata di Uniti per Assisi-Lunghi.
Senza risposta, inoltre, è rimasta la richiesta (fatta con forza al sindaco) del Capogruppo, nonché Segretario Comunale del PD, Federico Masciolini di rivedere entro un mese la distribuzione delle deleghe e la copertura territoriale degli Assessori, dopo di che si definiranno i nuovi rapporti politici (fiducia) tra partito di maggioranza relativa e sindaco.
Staremo a vedere se vincerà l’una o l’altra fazione, quello che è certo è che per il momento quelli destinati a perdere sono sicuramente gli assisani.
12/07/2016
Rino Freddii
Lista LUNGHI SINDACO


