Politica

Claudio Ricci sulla crisi politica della sanità: o si decide per cambiare o è meglio “votare la mozione di sfiducia” e tornare alle elezioni regionali.

Continuiamo a leggere, anche da esponenti del partito di maggioranza (parte del PD, Partit

Continuiamo a leggere, anche da esponenti del partito di maggioranza (parte del PD, Partito Democratico), che l’attuale Giunta Regionale “non risponde più alle attese di cambiamento”, in particolare sui temi della sanità, che “impegna” 1.8 miliardi di euro all’anno sul totale del bilancio regionale pari a 2.9 miliardi.
Il “punto politico” è che se occorre il cambiamento (che non viene attivato) è necessario che la parte “critica” del PD “voti con l’opposizione” una “mozione di sfiducia” per tornare alla elezioni regionali. Altrimenti si tratta solo di “tattiche di posizionamento”, che potremmo derubricare “fuochi fatui”, che “lasciano il tempo che trovano”.
Noi preferiamo parlare, cita Claudio Ricci, di cose da fare: diminuire del 50% i tempi di attesa per gli esami clinici; realizzare al 100% la CRAS centrale regionale acquisti in sanità e lo spostamento automatico dei farmaci (per risparmiare); attivare il FSE fascicolo sanitario elettronico (che farebbe risparmiare sino al 10%); dare più importanza ai “distretti territoriali” (per la prevenzione, diagnostica e convalescenza), al ruolo delle farmacie e dei medici di base (anche per gestire i “codici bianchi” e cioè le piccole emergenze, senza occupare i pronto soccorsi); creare un “sistema integrato e più efficiente” della sanità attraverso una unica Azienda Sanitaria Ospedaliera è una unica Azienda Sanitaria Locale (con sedi in Perugia, Terni nelle le principali città dell’Umbria); nominare, nei ruoli di dirigenti e medici, solo chi merita attraverso il criterio di cambiare scegliendo il meglio per ottenere più servizi e qualità per i cittadini.
Su questi punti si portino in consiglio regionali le “decisioni” e si “votino” gli atti per il bene dei cittadini. Il resto è solo “politica strumentale” che non interessa più nessuno.
25/04/2016
Claudio Ricci

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