Cultura

Gli auguri di Buona Pasqua di Claudio Ricci.

Speriamo, stanotte, nella Resurrezione, speriamo che l’evocazione del “Cristo

Speriamo, stanotte, nella Resurrezione, speriamo che l’evocazione del “Cristo Risorto” sia anche la nostra evocazione per un domani luminoso, dove tutto, o quasi, cambierà.
Speriamo, mentre decine di persone, anche qualche giorno fa nel cuore d’Europa, sono state “messe in croce”. Speriamo, mentre padri e madri, migranti, aiutiamo i figli a superare i muri per andare verso la dignità della vita.
Speriamo, mentre anche oggi molti non hanno avuto il minimo per vivere in dignità.
Quante volte, in queste ore, abbiamo pronunciato le parole speranza o auguri, e, in definitiva, le sto utilizzando anche in questo momento.
Ma tutto ciò non basta.
Non basta e, per Risorgere, bisogna “uscire” dal nostro “stare bene”, con noi stessi e la famiglia, nel giorno di Pasqua.
No, non voglio essere felice, nella Resurrezione, se domani ci saranno ancora morti innocenti, migranti disperati e persone che non possono avere una vita dignitosa.
No, non ci sarà nessuna Resurrezione oggi se, ancora, vedremo troppe croci sopra tante persone.
No, non ci sarà nessuna acqua e fuoco di salvezza se prima non salveremo l’altro.
Buona Pasqua ma, oggi, andiamo a togliere almeno una croce all’altro senza “calcoli convenienti”, solo “lasciando andare libera la nostra generosità”.
Una generosità che esiste, è all’interno del nostro io più intimo, ci chiama, basta mettersi in ascolto per sentirla e attende solo di essere liberata come una dolce farfalla “colorata di bene” che vola via, via dal nostro io, verso il noi, cosmico e universale.
Buona Pasqua 2016
Claudio Ricci

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