Gli studenti della Scuola Secondaria di primo grado del Convitto “Principe di Napoli” hanno consegnato le “Lettere della Pace” alla presenza del Sindaco di Assisi Lunghi, dell’Assessore alla Cultura Morosi e del Vescovo della Diocesi Assisi – Nocera – Gualdo Tadino Monsignor Domenico Sorrentino.
Da sabato 20 e fino al 27 febbraio, i messaggi dei ragazzi saranno a Foggia nella nuova tappa della Mostra Nazionale itinerante di “+sé-io=pace”, del pittore, regista e scrittore Carlo Tedeschi, il quale continuerà a parlare di pace incontrando tanti altri giovani.
Il Teatro Metastasio ha ospitato così l’evento della tappa assisiate della mostra, con la partecipazione di oltre 80 studenti accompagnati dagli insegnanti.
“Perché il titolo della mostra è “+sé-io=pace”? L’IO è quello che porta litigare con il compagno di scuola, a pensare che non ci siano soluzioni possibili, è la superficie, la paura del futuro. Guardando, invece, profondamente dentro se stessi si troverebbe una ricchezza infinita – ha affermato Carlo Tedeschi – perché ognuno di noi è unico. Dunque dovete realizzare la vostra unicità, guardatevi profondamente dentro e scoprirete la vostra bellezza”.
Nel corso della mattinata stati proiettati filmati e gli artisti della Compagnia Teatrale hanno proposto alcuni brani, uno dei quali tratto da “Patto di Luce – per la pace e i diritti umani” opera-musical che in primavera sarà di nuovo in scena ad Assisi. E’ seguita la cerimonia di consegna delle Lettere della Pace.
“La pace è uno stato d’animo che vive nel cuore di ogni uomo” hanno scritto alcuni studenti. “La pace comincia dal basso, dalle singole azioni quotidiane. Io ci credo!”, hanno condiviso altri.
L’Assessore alla Cultura della Città di Assisi ha commentato: “Assisi in vari contesti viene definita Città della Pace; meglio dire Assisi: Città per la Pace, in cui tutti, a vario titolo, devono impegnarsi per il raggiungimento di questo obiettivo. Ascoltando nelle vostre lettere “io ci credo” significa essere testimoni di pace, impegnarsi in prima persona, avere la consapevolezza che il raggiungimento della Pace è responsabilità comune. Ringrazio Carlo Tedeschi, quest’anno ricorrono i 25 anni da quando ha ricevuto il premio di Artista per la Pace 1991, per essere non semplicemente regista e uomo di cultura, bensì uomo dalla profonda umanità e spiritualità impegnato per la pace, in costante contatto con i giovani”.
Monsignor Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi, ha preso la parola: “Un saluto a Carlo che ci consente di fare questa riflessione sulla base delle opere che realizza. È così bello vedere tanta gioventù che rappresenta il futuro. Meditando e partecipando a queste cose sicuramente ci viene in mente di essere un futuro bello, un futuro di pace perché non ci sta bene che il futuro sia di guerra come lo è purtroppo, ancora il nostro presente.” La mostra è promossa dall’Associazione Dare e sostenuta dalla Fondazione Leo Amici.
16/02/2016
Paola Gualfetti


