Il Sindaco di Assisi Claudio, in relazione al giudizio della commissione per la candidatura a capitale europea della cultura 2019, “rispettando rigorosamente l’esito della fase finale a sei città” (e quindi della individuazione di Matera) ritiene doverose alcune riflessioni che “non ci trovano totalmente d’accordo” con le “giustificazioni della commissione”.
Non è pienamente condivisibile la dizione che “non ci sia stata una sufficiente fase di coinvolgimento” visto che la fondazione PerugiAssisi ha incluso 202 soggetti (fra istituzioni, associazioni e strutture socio economiche) e, anche personalmente, sono stato testimone (in tre anni) di almeno 100 fra incontri pubblici e riunioni (tutte molto frequentate e partecipate nel territorio di Perugia, Assisi e delle città della Regione Umbria). La domanda è: come si misura, o come è stato misurato, il livello di coinvolgimento?
Per quanto attiene ai dubbi economici in realtà, diversamente a quanto citato nel giudizio, il programma era molto “misurato è calibrato” (anzi potremmo dire a “basso costo” per renderlo molto realizzabile) e le risorse, pubbliche e private, erano realistiche nei cinque anni dal 2014/2019.
Rispettiamo la scelta di Matera, anzi la riteniamo qualificante per tutto il nostro paese (e la sosterremo), ma riteniamo meno condivisibili (e ci scuserete del nostro pensiero) alcuni aspetti del giudizio non pienamente assonanti con i contenuti del Dossier di candidatura.



