Assisi, Politica

Simone Pettirossi: >

Una città ad alta vocazione “ambientalista” come Assisi avrebbe dovuto essere

Simone Pettirossi
Capogruppo PD

Una città ad alta vocazione “ambientalista” come Assisi avrebbe dovuto essere all’avanguardia nel settore della gestione dei rifiuti e dello sviluppo delle energie rinnovabili.
Avremmo dovuto puntare all’eccellenza, come hanno fatto alcuni comuni “ricicloni” umbri (Umbertide, Giano dell’Umbria, Torgiano) che superano il 70% di raccolta differenziata. Noi, al contrario, non arriviamo neanche alla “sufficienza” e le giustificazioni del centrodestra non reggono.

Già all’inizio del 2011 avevamo avanzato delle proposte, con una mozione, per chiedere di puntare seriamente sulla differenziata e prevedere incentivi per i cittadini virtuosi (come ad esempio sconti sulla tassazione prevista in altri comuni, tramite l’uso di una tessera magnetica personale).
A distanza di 3 anni, purtroppo, i risultati sono ancora scarsi.
Non basta qualche miglioramento nell’ultimo anno per colmare i gravi e colpevoli ritardi.
Il 35% di differenziata, accertato nel 2013, non può essere considerato un buon risultato, visto che le normative chiedevano fosse raggiunto entro il 2006, cioè ben 7 anni fa!
Per i dati del 2014, inoltre, sarebbe opportuno aspettare quelli definitivi di fine anno, che appaiono comunque lontani dall’obiettivo del 65%, percentuale che doveva essere già stata raggiunta, entro il 2012!

Lo scarso livello di raccolta differenziata non è peraltro un fatto neutro, perché comporta penali e costi aggiuntivi, a carico dei cittadini, nel conferimento in discarica: un determinato quantitativo di “indifferenziata” da conferire in discarica costa 100, la stessa quantità, “differenziata”, costa 20.

Le tasse sui rifiuti sono alte, i servizi diminuiscono (vedi l’eliminazione dei cassoni degli sfalci d’erba, la diminuzione delle campane del vetro, la scarsa frequenza nello spazzamento di piazzole, aree verdi, vicoli, forazze, ecc.) e i cittadini sono scontenti.

È ora di cambiare passo e mandare a casa questa Amministrazione comunale, che purtroppo è sempre in ritardo: la differenziata non raggiunge i livelli imposti dalla legge nei tempi previsti; la piscina olimpionica di Assisi è chiusa perché in questi anni non è stata adeguata alle normative; il Piano di Insediamento Produttivo di Rivotorto è fermo da decenni; il Palazzo Capitano del Perdono è ancora chiuso; il Centro Studi sul Turismo è in crisi profonda; i lavori relativi al manto dello stadio delle Viole sono ancora impantanati.

Non c’è più tempo da perdere.

#CAMBIAmoAssisi

16/07/2014

Simone Pettirossi
Capogruppo PD

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